ALLEVAMENTI INTENSIVI IN ITALIA

NUMERI POCO CONFORTANTI DEL NOSTRO “BEL PAESE”

Una recente classifica pone tristemente l’Italia al 17° posto tra i Paesi Europei per numero di animali  allevati in gabbia
Pensate che, degli oltre 300 milioni di animali derivati da allevamenti intensivi in Europa, ben 45 milioni provengono dal nostro Paese! 
Nello specifico parliamo di ovini, bovini, conigli, scrofe e quaglie.
Fortunatamente sono escluse da questa vita di dolore e angoscia anatre e oche, “ingabbiate” invece negli  altri Paesi. 
Vediamo qualche dato: per esempio se in Paesi decisamente virtuosi come Austria e Lussemburgo, la carne derivata da allevamenti intensivi corrisponde solo al 3% (mentre il 97% sono allevati in libertà), in Italia la situazione è ben poco incoraggiante con una percentuale che sale a 68% in gabbia contro il 32% di animali allevati in libertà. 
Certo questa classifica ci pone ben sopra ai dati che arrivano da Spagna e Portogallo, dove la percentuale di carne proveniente da allevamenti intensivi raggiunge addirittura l’89% contro l’11% di allevamenti in libertà e Malta con un disastroso 97% contro un infelice 3% in libertà.


Cosa possiamo fare e come ci stiamo muovendo? 
Da settembre 2018 grazie al movimento europeo “End the Cage Age” (= Ferma l’Era della Gabbia) e alla  coalizione italiana di cui ENPA fa parte insieme ad altre associazioni quali Animal Equality, Animalisti  italiani, Animal Law, CIWF, Humane Society International Italia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale del Cane  e OIPA, ci stiamo impegnando affinché venga preso in considerazione il processo legislativo verso la dismissione degli allevamenti in gabbia in tutta Europa
La coalizione ha messo in piedi una campagna di raccolte firme che ne ha totalizzate nel nostro paese ben 90 mila, già convalidate dal Ministero dell’Interno, con un appello ai nostri ministri competenti, Roberto Speranza (Salute) e Teresa Bellanova (Politiche Agricole), affinché si raggiunga il 100% degli animali allevati  liberi.


In questi lunghi mesi sono stati pubblicati diversi video che testimoniano la sofferenza e crudeltà inflitta agli  animali allevati in gabbia.
Anche i continui reportage e interesse dei media hanno incrementato l’attenzione verso il benessere  animale e l’eco sostenibilità tra i cittadini europei e lo dimostra il numero di firme dei cittadini validato il 2  ottobre 2020 dalla Commissione europea che ha raggiunto quota 1.397.113!


Questa consistente partecipazione ci incoraggia a continuare il nostro progetto per un mondo che riporti  l’equilibrio e rispetto tra uomo e mondo animale libero dalla violenza e crudeltà. 
Il prossimo appuntamento sarà indicativamente ad aprile quando sapremo cosa avrà deciso la Commissione Europea e speriamo di potervi aggiornare con buone notizie!

 

Se questo articolo ti ha fatto riflettere, condividilo con i tuoi parenti e amici.

E.N.P.A. Sez. Verona (Partita I.V.A. 02125341004)  -  Codice Fiscale 5X1000: 80 116 050 586

Codice IBAN: IT14 E030 6911 7141 0000 0009 243 Istituto bancario "INTESA SAN PAOLO S.P.A."

- Piazza Madonna di Campagna, 18   37132 San Michele Extra (VR) - Intestazione: "ENPA Verona"