CAMPAGNA DI PASQUA ENPA 2021

#turestaacasa #fairestaremevivo

La Pasqua è vicina!

In tutto il mondo diverse culture, Paesi e comunità hanno le proprie tradizioni per celebrare le festività pasquali.
Malgrado l'emergenza Coronavirus e le restrizioni anti-contagio, in molti non rinunceranno a mangiare l'agnello, seguendo la tradizione cristiana. 
Sebbene sembri che questa tradizione sia sempre meno sentita, Pasqua coincide puntualmente con la mattanza di milioni di agnelli e capretti. Secondo recenti dati Istat, in Italia, nel periodo pasquale, la macellazione di ovini e caprini raggiunge ancora cifre esorbitanti: circa 2,8 milioni di animali, che verranno abbattuti a soli 22 giorni di vita. Nel nostro Paese il consumo di ovini e caprini, durante questo periodo, verifica il maggior incremento: più del 60% della richiesta abituale, il doppio rispetto alla media mensile.


Per far fronte all’aumento della domanda di carne ovina, molti animali arrivano dai paesi dell’Est a bassissimi costi, costretti ad affrontare i cosiddetti “viaggi dell’orrore”. Senza fare soste, senza cibo o acqua, i poveri animali vengono lasciati 72 ore davanti ai macelli, tre lunghi giorni e tre lunghe notti, provando ancor più stress, angoscia e tormento, consapevoli di ciò che li attende. Senza contare gli allevamenti intensivi – e inumani – che vengono praticati per garantire la nascita di un numero di agnellini sufficiente a coprire la richiesta del mercato a ridosso della Pasqua. 

Gli agnellini ci ispirano tenerezza quando li vediamo, eppure ad un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti, ammassati su dei TIR, per arrivare in un lurido macello. Qui, terrorizzati, vengono immobilizzati, storditi, appesi ad un gancio per una zampa e lasciati dissanguare. E, prima di essere appesi a loro volta, sentono l'odore del sangue e le urla di terrore dei loro compagni. 
Tutto questo perché? Solo perché a molti piace mangiarli! Non potrebbe esistere un motivo più futile per sottoporre questi cuccioli a tanta sofferenza e poi alla morte.

Le campagne animaliste, le numerose inchieste e denunce degli ultimi anni sulle condizioni di allevamento e macellazione degli agnelli e una maggiore sensibilità verso il tema, hanno portato ad un calo nel consumo di questa carne. Secondo le statistiche 7 famiglie su 10 hanno scelto di non includere la carne di agnello nella loro tavola in occasione della Pasqua.

Salvarli è facile: non mangiare nessun animale! Gli animali sono tutti uguali, uguali al cane o al gatto che hai a casa. Tutti gli animali provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c'è giustificazione per ammazzarli. 
Chi sente di voler seguire il proprio credo cristiano non ha bisogno di farlo mangiando carne di agnello, può farlo in mille altri modi. 


La tradizione si può cambiare. Le alternative ai menù con carne esistono!

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E con Pasqua alle porte, sia che tu abbia in programma un pranzo in famiglia, sia che tu voglia semplicemente scoprire le alternative all'uso di carne e ingredienti di origine animale, nel nostro blog troverai diversi suggerimenti di ricette per farti scoprire un mondo nuovo e super saporito!

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