INTERVISTA A SILVIA ALLEGRI “LA GIORNALISTA DEGLI ANIMALI”

SILVIA ALLEGRI, giornalista, scrittrice e animalista.
Da anni, in particolare, cura la pagina del martedì del quotidiano Arena, dedicata agli animali: ogni settimana affronta tematiche animaliste, appelli del cuore e appelli cerca casa per cani e gatti. Collabora con Enpa Verona.
Presso il maneggio Basolovo organizza attività di approccio con gli animali,  trekking someggiati e laboratori con asini e cavalli.

- Silvia, da quanto ti occupi della pagina dedicata agli animali pubblicata sul quotidiano Arena del martedì? Come è iniziata questa avventura?

Sono passati ormai molti anni. La pagina degli animali è il mio appuntamento settimanale dal 2016. Arrivata al giornale L’Arena, ho chiesto di potermi occupare del tema che amo di più: la tutela e il rispetto degli animali attraverso approfondimenti e informazioni utili per i miei lettori.
In redazione, all’Arena e non solo, ho sempre trovato colleghi che mi hanno permesso di valorizzare le mie competenze. 

 

- La passione per gli animali da dove nasce?

È nata insieme a me. Ho trascorso la mia infanzia nei boschi, avendo origini bolzanine, e il contatto con la natura e gli animali è nel mio Dna. 

 

- Hai animali? Ce li presenti brevemente?

Il cavallo Ringo, gli asini Barone, Gemma e Bella, i gatti Zorro e Lucio, il cane Feuer sono i miei compagni di vita. 

 

- Qual è il tuo animale preferito e perché?

Difficile rispondere. Adoro ogni forma di vita, la curiosità verso ciò che è diverso da me mi spinge a osservare con attenzione e rispetto qualsiasi animale. Ho imparato la resilienza dai miei asini, e forse questo animale così bistrattato è quello che mi ha spinto a combattere per i diritti di tutti.  

 

- Il rispetto per gli animali si vede anche a tavola, che ne pensi?

Non mangio nulla di morto. Non mangio nemmeno nulla che derivi da allevamenti, perché ormai si sono trasformati in fabbriche di dolore e sfruttamento immorale. 

 

- Tra i tanti articoli scritti, quale ti ha emozionata maggiormente e perché?

Le inchieste in Abruzzo nel periodo del terremoto, il viaggio in Romania. Amo informare e aprire gli occhi delle persone, lo considero la mia missione, anche se il prezzo da pagare è una sofferenza che a volte non ti fa dormire. 

 

- Tra i tanti appelli di adozioni scritti, ce ne è uno che ti ha colpito in modo particolare e perché?

Mi si spezza il cuore ogni volta che devo scegliere tra i tanti annunci, mi sembra di fare un torto agli animali che non verranno pubblicati, anche se so che per fare ciò che vorrei mi servirebbe un libro, non una pagina alla settimana. Sono particolarmente sofferente di fronte agli animali anziani abbandonati: lo trovo aberrante. Ogni volta che pubblico la foto di un ‘nonnetto’ parte una lacrima. Ma che gioia quando l’adozione va a buon fine!

 

- Cosa speri di trasmettere con i tuoi articoli?

L’importanza dell’empatia verso ogni essere vivente. Io trovo che la mia vita sia ricca proprio perché cani, gatti, asini, cavalli, polli, maiali, mucche sono miei amici, non esseri inferiori. Siamo compagni alla pari. Se le persone si comportassero così il mondo sarebbe meno ingiusto e il pianeta meno al collasso.

 

- Progetti per il futuro?

Sempre tanti. Sto lavorando a un nuovo libro. Per scaramanzia non dico ancora nulla, ma di certo avrete indovinato già l’argomento!

 

Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi parenti e amici.