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Comunicato Stampa

Giornata Mondiale Tartarughe, Enpa: “Sono in pericolo, ognuno deve fare la propria parte”.

Roma, 23 maggio 2022 - Pubblichiamo il pezzo firmato da Giselda Curzi per Adnkronos che ha intervistato la Presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi e la volontaria dell’Enpa di Salerno, Roberta Teti, sulla Giornata Mondiale delle Tartarughe:
 

Sos per le tartarughe, l'azione dell'uomo e i cambiamenti climatici mettono in pericolo questa specie di rettili, sia marini che di terra, di cui lunedì si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale. Possiamo dire che tutte le tartarughe, marine e non, sono in pericolo. - afferma all'Adnkronos Roberta Teti, volontaria Enpa, laureata in scienze ambientali ed esperta di tartarughe, in particolare quelle marine - le tartarughe marine sono tutte considerate in via di estinzione o comunque minacciate e sono nella lista delle specie protette, come anche le tartarughe di terra e quelle di acqua dolce".

"La nostra tartaruga, quella italiana sta scomparendo per l'eccessiva presenza di tartarughe americane, le trachemys. Queste sono le tartarughe che vengono vendute nelle fiere, la gente le compra come se fossero un soprammobile, - spiega Teti - crescono e lo spazio che vanno ad occupare è sempre maggiore e quindi vengono liberate in natura, andando a danneggiare la nostra fauna e la nostra flora".

"Le tartarughe marine corrono i maggiori rischi perché a causa della pesca eccessiva, rimangono spesso intrappolate nelle reti dei pescatori ed avendo bisogno di ossigeno non riescono a risalire in superficie e muoiono. Poi non dimentichiamo l'innalzamento delle temperature che fa sì che nascano più tartarughe femmine facendo aumentare il rischio di estinzione della specie".
 

"Quando si trova una tartaruga ferita e in difficoltà non bisogna fare finta di nulla, si devono contattare gli organi competenti perché quell'animale può essere curato, salvato e quindi dargli una seconda vita. Il mio appello per aiutare le tartarughe e il pianeta è di non acquistare animali che poi non si sa come gestire, diminuire il consumo di plastica e materiale inquinante, adottate comportamenti più rispettosi della natura come un uso consapevole dei condizionatori, per esempio, usare se si può più la bici dell'auto. Ognuno deve fare la propria parte, può sembrare poco, ma, invece, è importante e può fare la differenza".

Alle parole dell'esperta fa eco la presidente dell'Enpa Carla Rocchi che evidenzia come sia necessaria "un'educazione tout court. Si compra una tartaruga per avere un animale esotico, ma del quale non si conosce nulla, magari la si prende piccola, ma poi cresce troppo e diventa un problema. Che spesso viene risolto abbandonandola in luoghi errati, vicino a corsi d'acqua o laghetti e mettendo in pericolo l'intero ecosistema". "Per fortuna l'attenzione per questi animali cresce anche per l'importante opera di associazioni e organizzazioni che difendono gli habitat naturali. Ora anche le persone cominciano ad avere una maggiore consapevolezza, ci sono sempre più persone che vogliono capire e difendere gli animali e i loro ambienti".

 

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