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Comunicato Stampa

Sparava agli animali per hobby "perché sporcano". Le Guardie Zoofile dell’Enpa di Vicenza lo denunciano

Roma, 25 ottobre 2021 - Lo scorso settembre, una residente di Camisano Vicentino, si è rivolta alle Guardie Zoofile dell’Enpa di Vicenza raccontando di aver assistito all’uccisione di un colombaccio “columba palumbus”.

La testimone, ha spiegato, ai volontari, che era andata come al solito a portare da mangiare ad un gatto, che teneva in un recinto apposito, perché in cura, quando ha sentito l’ennesimo colpo di fucile ad aria compressa provenire dal cortile del suo confinante, dopo di che qualcosa rotolare nell’albero sopra la sua testa e cadere a terra a meno di un metro: era un grosso colombo morente.

Spaventata, ha urlato e inveito contro il suo vicino di casa senza ottenere risposta. Da tempo lo sentiva sparare ed era preoccupata per il fatto che erano spariti dei gatti e si era chiesta più volte se ci fosse una correlazione tra questo fatto e quell’uso intenso delle armi da parte del confinante.

Le Guardie hanno sequestrato l’animale abbattuto e hanno ascoltato il presunto responsabile dell'uccisione. Di fronte all’evidenza dei fatti l'uomo ha ammesso di sparare ai colombi "torraioli" perché sporcano. "Avere messo in circolazione queste armi senza tracciabilità è stato un errore clamoroso e ne stiamo pagando tutti le conseguenze – ha affermato l’Ispettore Regionale Guardie Zoofile del Veneto Renzo Rizzi - per gli operatori diventa un rebus trovare chi ha sparato, chiunque ora potrebbe avere un’arma, non solo, ma risulta essere abbastanza facile modificarle e farle diventare molto più potenti. Le uccisioni e i ferimenti di animali d’affezione colpiti da queste armi, gatti in particolare, si stima che siano aumentati negli ultimi 5 anni nella nostra Provincia quasi del 200%".

 

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