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September 05, 2020

Crescendo s'impara a diventare gatto?

Ogni individuo nasce con un bagaglio genetico idoneo a farlo diventare un soggetto adulto, ma è durante la crescita che s’impara ad utilizzare gli “strumenti” messi a disposizione dalla genetica. Il primo periodo di vita è molto importante per ogni individuo perché è in questa fase che si forma la struttura fisica ma anche il carattere.

Lo sviluppo corporeo, mentale e comportamentale, cioè come sarà il gatto da adulto e quale il suo comportamento, dipende dall’interazione che ogni gattino ha con l’ambiente, compreso l’uomo, durante i primi mesi di vita.
Non è solo in questo periodo della vita che il gattino ha la possibilità di imparare, ma durante i primi due mesi di vita gli apprendimenti sono facilitati: le cose imparate durante lo sviluppo comportamentale, s’imparano in fretta e sono memorizzate meglio.
Questo vuol dire per esempio che se adottiamo un gattino di 4-5 mesi che non ama le carezze, non diventerà mai un gatto adulto coccolone.

Se vogliamo che nel futuro il gattino apprezzi le carezze, abbiamo la possibilità di “insegnarglielo“ prima ancora della nascita. Già durante la gravidanza è presente nei feti la sensibilità tattile. Se accarezziamo dolcemente l’addome gravido di mamma gatta, i gattini lo percepiranno e questo aumenterà la tolleranza alle manipolazioni nella loro vita futura.

Durante la gravidanza, i feti hanno la capacità di percepire gli stati emotivi della madre. Una gatta sottoposta a stress rende i gattini a loro volta nervosi e predisposti a un equilibrio comportamentale instabile. Al contrario una madre rilassata e amichevole ha grande probabilità di crescere dei piccoli con una maggior predisposizione a interagire positivamente con l’uomo e l’ambiente che li circonda. Per avere un aumento del grado di socievolezza verso tutti gli esseri umani, dopo la nascita, i gattini devono essere accarezzati dolcemente da svariate persone. Dobbiamo però rispettare i cicli di sonno e di veglia, quindi dobbiamo evitare di svegliarli quando dormono. Se mamma gatta non è socievole verso le persone e se i gattini nei primi mesi di vita non hanno avuto la possibilità di interagire positivamente con diversi umani, una volta adottato, il gattino risponderà alle coccole con morsi e graffi.
Durante lo sviluppo comportamentale il gattino ha la possibilità di interagire oltre che con l’uomo anche con l’ambiente in generale.
Impara a conoscere l’ambiente che lo circonda e a non averne paura.
Tutte le esperienze positive effettuate nei primi mesi di vita saranno “classificate” come conosciute, quindi non pericolose e memorizzate.
Gattini abituati a suoni domestici (come l’aspirapolvere, la lavatrice, il pianto dei bambini) e alla vista di differenti tipi umani (uomini, donne, anziani, persone di colore, bambini), in altre parole sottoposti a molti e diversi stimoli sociali e ambientali, saranno più adatti a vivere con l’uomo. Al contrario gattini che non hanno avuto molte esperienze positive nei primi mesi di vita, diventeranno adulti schivi e paurosi.

Nei primi mesi di vita il ruolo della madre è fondamentale anche perché insegna ai piccoli la gestione delle emozioni e della motricità. Tutte le volte che i gattini presi dall’eccitazione del gioco usano in maniera maldestra le unghie e i denti, mamma gatta interviene punendoli e interrompendo il comportamento esagerato. Lo svezzamento precoce e l’adozione precoce, prima dei due mesi di vita, impediscono l’acquisizione di questi apprendimenti. Senza la presenza della madre che smorza gli eccessi, i gattini diventeranno adulti che useranno graffi e morsi anche durante il gioco.
Come abbiamo visto i primi due mesi di vita del gattino sono molto importanti per lo sviluppo mentale e comportamentale. È importante capirne le implicazioni per far sì che la vita dei nostri gatti inizi nella maniera migliore, sia fisicamente sia psicologicamente, dando loro l’opportunità di usufruire di tutti gli apprendimenti che gli consentiranno di affrontare la vita futura nel migliore dei modi.

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September 05, 2020

IL GATTO E IL GIOCO

Il gioco… Argomento affascinante, molto studiato, ma che sfugge alle definizioni che in tanti hanno provato a dare. Proviamo a tirare un po’ le somme.

Un animale gioca solo quando è sazio, non è assetato e non è occupato in altra attività di primaria importanza. Il gioco non è dettato da nessuna necessità impellente ma si svolge nei momenti di estrema rilassatezza. È un comportamento privo di un fine serio durante il quale sono eseguiti moduli comportamentali (o loro elementi) espressi con assoluta serietà in altri contesti. Si tratta di atteggiamenti sessuali, di fuga, di attacco, di cattura della preda e di nutrizione, nonché della manipolazione di oggetti. … e veniamo al gatto.

Mamma gatta istruisce i piccoli attraverso il gioco. I primi giochi di predazione riguardano la coda della mamma che si muove. In seguito mamma gatta porta prede già “stordite” e l’istruzione dei futuri predatori passa attraverso il gioco. Il gioco “fisico” (lotte, inseguimenti, salti) inoltre allena il corpo, sviluppa i muscoli, dà competenze motorie e sensoriali. Ma il gatto adulto continua a giocare con la preda, con palline di carta, tappi di bottiglia, fili pendenti e qualsiasi cosa si muova … dunque? Si ipotizza che il gioco sia “fine a sé stesso” e autoremunerativo, ovvero che dia piacere di per sé.

Che giochi piacciono, allora, al nostro gatto? Prima di tutto, evidentemente, i giochi che richiamano la predazione, quindi inseguire piccoli oggetti che si muovono. E’ buona norma lasciare a disposizione del gatto di casa qualche topolino di pezza, palline, pupazzetti appesi a un filo. Ma il gatto è anche un grande solutore di problemi. Si possono utilizzare i giochi kong per cani di piccola taglia, da cui escono le crocchette. Oppure si possono organizzare giocattoli fatti in casa a costo zero, come scatoline di cartone con un buchino da cui possano uscire le crocchette, scatole di cartone con più buchi da cui il gatto possa entrare e uscire, dove possa nascondersi e portarsi appresso i suoi giocattoli. Un’altra opzione è la “scatola di palline”: dentro una scatola abbastanza capiente si possono mettere tante palline di carta o di stagnola, tra le quali si può nascondere qualche bocconcino appetitoso. Un discorso a parte merita il gioco sociale.

Il gatto è principalmente un giocatore solitario, ma talvolta propone a un suo simile inseguimenti e lotte. Questo tipo di gioco è più frequente tra gattini, diminuisce nell’adulto, dove rischia di diventare pesante e di degenerare. Si tratta del tipo di gioco che spesso i proprietari fanno con il loro gattino utilizzando mani e piedi… salvo restare vittima degli agguati del suddetto gattino, diventato gattone di 6Kg, quando stanno semplicemente passando nel corridoio. Molti gatti apprezzano il gioco collaborativo con il proprietario. Anche al gatto si può insegnare a sedersi, ad attendere su richiesta, mentre il proprietario prepara un piccolo gioco da risolvere (nasconde un po’ di cibo o un giocattolo), quindi chiede “cerca”. Conosco svariati gatti che fanno il riporto del pupazzetto al proprietario perché lo lanci ancora. Anche nel gatto, infine, il gioco può essere un utile strumento di prevenzione o cura dei problemi comportamentali perché attraverso esso si crea una cornice piacevole in cui si possono inserire nuovi elementi di conoscenza, competenze nuove e una nuova relazione.

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September 05, 2020

ANAGRAFE NAZIONALE FELINA

L’Anagrafe Nazionale Felina è una banca dati informatizzata che registra i dati identificativi dei gatti dotati del dispositivo di identificazione elettronico (microchip).

Tutti i proprietari e detentori possono rivolgersi ad un medico veterinario che aderisce all’Anagrafe per l’identificazione e la contestuale registrazione on line dell’animale di proprietà o in custodia.

Il servizio è attivato su base volontaria e ha la finalità di favorire il controllo della demografia felina, contrastare l’abbandono e agevolare il ricongiungimento del gatto con il suo proprietario in caso di smarrimento in Italia o all’estero mediante azioni di identificazione e tracciabilità animale.

L’Anagrafe Nazionale Felina si propone inoltre di contrastare l’abbandono, il furto e lo smarrimento del gatto di proprietà o in custodia.

Per le sue finalità professionali e coerenti con la missione deontologica del medico veterinario, l’Anagrafe ha ottenuto il patrocinio della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI).

A chi è rivolta:

AL GATTO che, registrato in Anagrafe a cura del medico veterinario, ottiene maggiori garanzie di identificazione, rintracciabilità, tutela contro abbandono, furto e smarrimento; nonché conformità alle norme di movimentazione a scopo non commerciale al seguito del proprietario/detentore nei Paesi Europei.

L’Anagrafe Nazionale Felina è pensata per il:

  • gatto di proprietà

  • gatto delle colonie feline

  • gatto già microchippato ma non registrato in alcuna banca dati anagrafica

  • gatto già microchippato e registrato in una anagrafe non nazionale

 

AL PROPRIETARIO/DETENTORE che consultando il sito dell’Anagrafe potrà ricercare il medico veterinario territorialmente più vicino al quale rivolgersi per la microchippatura del proprio gatto e la contestuale registrazione in Anagrafe.

AL MEDICO VETERINARIO che partecipando all’Anagrafe, attraverso una semplice registrazione on line, potrà rendersi reperibile nell’elenco pubblico dei medici veterinari aderenti e così concorrere alla promozione dell’identificazione elettronica del gatto, quale gesto di possesso socialmente responsabile e di prevenzione veterinaria.

ALLE AUTORITÀ COMPETENTI in vista di azioni di controllo demografico tramite campagne di sterilizzazione per la prevenzione della riproduzione incontrollata.

La Banca Dati Anagrafe Nazionale Felina raccoglie e contiene:

  • dati dei gatti identificati e registrati in Anagrafe

  • dati dei medici veterinari aderenti

  • dati dei proprietari/detentori

 

Tutti i dati sono trattati nel rispetto delle norme sulle privacy.

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September 01, 2020

Commissione politiche europee: Sanità animale

Sanità animale, concluso l'esame degli emendamenti

Sono pronti i principi di adeguamento nazionale al nuovo regolamento europeo di sanità animale. Spetterà al Ministero della Salute, confermato quale autorità centrale veterinaria, tradurre in uno o più decreti quanto approvato in Commissione Politiche Europee del Senato. L'iter non è concluso, ma Relatore e Governo si sono già espressi. Ecco gli emendamenti accolti e quelli respinti.
La Commissione Politiche Europee del Senato ha concluso l'esame dell'articolo 14 della Legge di delegazione europea (DDL 1721). Si tratta dell'articolo che elenca i principi e i criteri ai quali il Governo dovrà attenersi nella stesura dei decreti di adeguamento nazionale al Regolamento Europeo di Sanità Animale (Reg 2016/429 cd Animal Health Law).
L'esame delle proposte emendative si è concluso con i pareri del relatore Sen Gianni Pittella (PD) e del Governo, rappresentato in Commissione dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Laura Agea.

Gli emendamenti respinti

MINISTERO DELLA SALUTE, REGIONI E MIPAAF - Il DDL individua il Ministero della Salute come l'autorità veterinaria centrale responsabile del coordinamento delle Regioni. Il Governo ha respinto l'emendamento della sen Marzia Casolati (Lega) che attribuiva al Ministero della Salute compiti di coordinamento in materia di programmazione ma non di esecuzione dei controlli ufficiali.  Stessa sorte per gli emendamenti dei Sen La Pietra (FdI) e  Durnwalder (Aut)   di identico tenore: prevedere uno "stretto coordinamento" con il Mipaaf nelle attività del MinSal di emanazione, implementazione e monitoraggio attuativo della normativa europea in materia di sanità animale. Gli emendamenti respinti chiedevano inoltre che il Ministero della salute una consultazione "continua e istituzionale" delle organizzazioni professionali agricole di rilevanza nazionale.
IL BENESSERE ANIMALE NON È SOPPRIMIBILE- Respinto l'emendamento a prima firma Sen Marzia Casolati (Lega) che puntava a sopprimere le parole "benessere animale" dalla definizione della cornice normativa nazionale che dovrà essere adeguata al nuovo Regolamento.
BLOCK CHAIN- Respinto l'emendamento Centinaio (Lega) teso a creare, nell'ambito della sorveglianza delle malattie animali "una piattaforma unica in grado di utilizzare e condividere le informazioni, anche investendo in sistemi tecnologicamente avanzati di blockchain, al fine di implementare l'efficienza dei controlli di sicurezza.". La Sottosegretaria Agea ha spiegato il no del Governo ritenendo che la legge di delegazione europea non sia la sede idonea per delegare il Governo all’ammodernamento generale dei sistemi di raccolta dati.
FAUNA SELVATICA- Non ha avuto il placet del Governo nemmeno l'emendamento della Senatrice Loredana De Petris (LEU) per l'introduzione di "ulteriori misure restrittive al commercio di animali affiancate da un sistema sanzionatorio adeguato ed efficace, tra cui uno specifico divieto all'importazione, alla conservazione e al commercio di fauna selvatica ed esotica, anche al fine di ridurre il rischio di focolai di zoonosi, nonché l'introduzione di norme penali volte a punire il commercio di specie protette".
NO AD ULTERIORI SANZIONI PENALI - Respinto l'emendamento Giammanco (FI) che ha sottolineato "l’importanza di poter prevedere anche sanzioni penali in una materia oggi così drammaticamente sensibile come quella della trasmissibilità all’uomo di malattie animali". Per la rappresentante del Governo, "l’ordinamento già prevede sanzioni penali per tali fattispecie", pertanto "il Governo non ritiene necessario prevederne ulteriori".

Gli emendamenti accolti

PIANO D'EMERGENZA NAZIONALE - Relatore e Governo hanno accolto un emendamento dei Senatori Cinquestelle, primo firmatario il Sen Lorefice che prevede che "in caso di focolaio di una malattia elencata nel regolamento (UE) 2016/429 "venga predisposto "un piano di emergenza nazionale di eradicazione". Lo stesso piano dovrà essere adottato anche in caso di di focolaio di una malattia emergente "o di insorgenza di un pericolo che può probabilmente comportare un grave rischio per la sanità pubblica o animale".
BIODIVERSITA' - Accolto anche  l'emendamento riformulato del Sen Simone Bossi (Lega) che introduce due nuovi principi di legiferazione riguardanti la pesca: vietare la commercializzazione dei ciprinidi pescati nelle acque interne e prevedere l'obbligatorietà della loro reimmissione dei ciprinidi, se catturati al termine dell'attività piscatoria in acque interne. Sono escluse le acque salse e salmastre e dei laghi.
SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE ANIMALI- Numerose le proposte emendative ai principi di attuazione dell'articolo 26, paragrafo 3 del Regolamento, il quale prevede che adempiendo ai  propri obblighi di sorveglianza l'autorità competente si avvalga:
- dei risultati ottenuti dalla sorveglianza condotta dagli operatori 
- delle informazioni ottenute attraverso le visite di sanità animale
Sono stati accolti quattro emendamenti che riguardano la Ricetta Elettronica Veterinaria, le buone prassi d'allevamento, il principio della semplificazione e la formazione periodica sulle conoscenze relative alle malattie animali.
STUPEFACENTI NELLA REV- Accogliendo l'emendamento della senatrice Rizzotti (FI) la Ricetta Elettronica Veterinaria viene individuata come "lo strumento per acquisire dati e informazioni risultanti dalla somministrazione di ogni tipo di medicinale veterinario all'animale, compresi i medicinali veterinari ad azione stupefacente e psicotropa (dPR 309/90, Tabella dei medicinali, sez. B, C, D ed E).  Ciò nell'ambito delle attività svolte dalle autorità competenti per la sorveglianza delle malattie animali e dei residui dei medicinali veterinari.
ALLEVAMENTO NON INTENSIVO- Con l'accoglimento dell'emendamento della senatrice Gabriella Giammanco (FI) si prevedono "misure di incentivazione finanziaria per gli operatori e i professionisti degli animali che sviluppano buone prassi di allevamento non intensivo delle specie animali di cui si occupano", nel rispetto della normativa dell'Unione sugli aiuti de minimis.
SEMPLIFICAZIONE- Le diffuse istanze di chiarezza normativa e di riduzione del carico burocratico sugli allevamenti e sulle imprese sono state accolte dal Governo come formulate da un emendamento del Sen Mino Taricco (PD). L'adeguamento all'articolo 26, paragrafo 3 del Regolamento dovrà attenersi "al principio della chiarezza e della semplificazione e semplicità applicativa, per non appesantire sul piano documentale e formale l'attività dei soggetti chiamati alla sua applicazione".
FORMAZIONE PERIODICA - E' sempre a firma della senatrice Gabriella Giammanco l'emendamento, accolto, che impegna  prevedere "per gli operatori e i professionisti degli animali la formazione periodica". Tale formazione deve essere finalizzata all'acquisizione di "conoscenze adeguate in materia di malattie degli animali, comprese quelle trasmissibili all'uomo, principi di biosicurezza, interazione tra sanità animale, benessere degli animali e salute umana, buone prassi di allevamento delle specie animali di cui si occupano, resistenza ai trattamenti, compresa la resistenza antimicrobica".
Il principio della formazione periodica viene esteso "anche agli operatori che vendono o trasferiscono in altro modo la titolarità di futuri animali da compagnia".
E' stato accolto l'ordine del giorno del Sen Mino Taricco (PD) che impegna il Governo a dare  "piena attuazione del Registro Unico dei Controlli Ispettivi".

L'iter parlamentare non è concluso. La Commissione riferirà in Senato. Dopo il via libera del Parlamento, il Ministero della Salute avrà dodici mesi di tempo per emanare i decreti di adeguamento nazionale: il nuovo Regolamento Europeo si applicherà in Italia dal 21 aprile 2021.

https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/69978-sanita-animale-concluso-l-esame-degli-emendamenti.html

August 30, 2020

GATTI ADOTTATI - Agosto 2020

  • Alaska

  • Shell

  • Giugia

  • cucciola Greta

  • cucciola Ginevrina

Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto.

August 30, 2020

CANI ADOTTATI - Agosto 2020

  • Dana

  • Boogie

  • Loira

  • Black

  • Jenny

  • Thunder

  • Kira

Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto.

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