STORIE A LIETO FINE:
GATTI FIV POSITIVI - ADOZIONE DEL CUORE!

 

La FIV, malattia felina che colpisce il sistema immunitario del gatto, di cui si ha ancora una cattiva  informazione e che spesso purtroppo porta le persone a temerla e a rinunciare all'adozione.

Un gatto FIV positivo è un gatto speciale, che necessita solo di più protezione e che può comunque  godere di ottima salute.

Questa è la testimonianza di Valeria, volontaria al gattile Enpa, che ha adottato ben 3 gatti FIV+.

 

- Cosa ti ha spinta ad adottare gatti fiv positivi?

Pochi giorni dopo la morte della nostra gatta Lilla, io e la mia famiglia siamo andati in gattile, senza avere ancora nessun gatto in particolare in mente. Ci siamo domandati quali di loro avessero meno chance degli altri di essere adottati, volevamo scegliere due degli "invisibili". E a maggior ragione, essendo io volontaria del gattile, non potevo che pensarla così. Abbiamo quindi pensato ai gatti fiv positivi, perché hanno più bisogno degli altri di vivere in casa, in un ambiente sereno e controllato. E per di più, adottando loro, davamo contemporaneamente ad altri due la possibilità di essere tolti dalla strada e accolti in gattile.

 

- Presentaceli!

Loro sono Calimero e Lilly, mentre Giorgio purtroppo è morto un anno fa.

Inizialmente avevamo pensato di adottare due gatti fiv+ e avanti con l'età, e avevamo scelto Calimero e Giorgio (che oltre ad essere fiv+, sono uno senza coda e l'altro senza un occhio, il chè ai nostri occhi li rende ancora più speciali). Poi però abbiamo notato che Lilly era parecchio legata a Calimero, e quando l'abbiamo vista corrergli incontro e leccarlo affettuosamente ci siamo detti: non c'è due senza tre! E così abbiamo adottato anche lei, e la loro storia d'amore è potuta proseguire anche a casa.

 

- Da quanto sono a casa con voi?

Li abbiamo adottati ad inizio novembre 2019, sono con noi da due anni e mezzo.

 

- Come sono stati i primi tempi di convivenza?

Inizialmente, come consigliato dal protocollo di adozione, li abbiamo tenuti in un bagno, in modo che potessero adattarsi gradualmente alla nuova situazione. In questo caso non abbiamo dovuto lasciare che si abituassero l'uno all'altro perché si conoscevano già, per cui l'ambientamento è stato più facile e veloce del previsto. Nel giro di pochi giorni li abbiamo lasciati liberi per la casa, e in particolare Calimero si è da subito adattato a letti e divani! E’ un micio tanto grande quanto buono, è sempre felice. Giorgio e Lilly invece ci hanno messo un pochino di più a lasciarsi andare.

 

In particolare lei non era una gatta molto affettuosa, anzi era parecchio timorosa. Ora, a distanza di due anni, si è invece rivelata di una dolcezza infinita. In particolare con gli uomini di casa fa un vero e proprio rituale di corteggiamento, richiedendo grandi attenzioni, che ricambia con fusa sonore. Giorgio invece era un gattone dal carattere solitario, ma che amava le coccole. Io e lui avevamo un rapporto speciale.

 

- Cosa comporta avere un gatto fiv+?

In realtà non comporta molto di diverso rispetto all'avere un qualsiasi gatto. Solo che bisogna tenere presente la loro condizione, che comporta un deficit di difese immunitarie. Quindi, in caso di eventuali patologie, bisogna attivarsi per aiutarli a sopperire alle mancanze del loro sistema immunitario. Nel caso dei nostri tre, Giorgio ha sviluppato una patologia intestinale che è spesso effettivamente correlata alla fiv, mentre invece per esempio Lilly da quando è stata adottata non è ancora mai stata dal veterinario. Perciò, come per i gatti sani, anche tra i gatti fiv positivi ci possono essere soggetti più o meno fragili. Ma di fatto è richiesta la stessa consapevolezza ogni qualvolta si decide di farsi carico di un essere vivente: può essere che starà male e avrà bisogno di assistenza, e noi abbiamo il dovere di garantirgliela.

 

- Rifareste la stessa scelta? Perché?

Assolutamente sì, perché sono tre gatti meravigliosi, che come tutti si meritano una vita il più serena e felice possibile. Il fatto che siano fiv positivi a noi non cambia nulla, mentre ad altri può spaventare. Quindi a maggior ragione in futuro cercheremo di adottare ancora gatti poco adottabili.

 

- Cosa consigli a chi vorrebbe un gatto ed è titubante nell'adottare un fiv positivo?

​Direi loro di non lasciarsi spaventare, ed eventualmente di rivolgersi anche al proprio veterinario di fiducia per un ulteriore parere. Se è la condizione di salute a far paura, va anche ricordato che nessuno potrà mai avere la garanzia di adottare un gatto sano, che resterà sano per sempre e morirà di vecchiaia. Mentre la soddisfazione di aver dato una chance a chi ne aveva poche è immensa e garantita!

                                                                                    

  GRAZIE!!  

                                                                               

I VOLONTARI

 

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Giorgio

Calimero

Lilly