ESTATE: ATTENZIONE Al PARASSITI!

L'estate è la stagione in cui abbiamo più tempo per stare con i nostri amici a quattrozampe, le giornate sono più lunghe e le temperature serali ci permettono di fare lunghe passeggiate con il cane, ma è anche il periodo in cui basta poco per portare a casa, più facilmente, qualche parassita. Per fortuna ci sono infinite soluzioni per combattere questi ospiti indesiderati e, ancor meglio, per tenerli lontani.

LA PREVENZIONE RIMANE L'ARMA PRINCIPALE!

Il consiglio è quello di fare attenzione al comportamento dell'animale (se si gratta, scuote la testa, ecc..), spazzolarlo con maggior frequenza in modo da rilevare la presenza di eventuali parassiti e utilizzare SEMPRE UN BUON ANTIPARASSITARIO che il veterinario di fiducia saprà consigliare.

Esistono prodotti contenuti in PIPETTE (o spot-on), generalmente da applicare lungo tutta la schiena partendo dal collo fino alla base della coda per il cane, mentre si applicano solo alla base del collo o, al massimo tra le scapole, per il gatto onde evitare che con la lingua possa arrivare a leccarsi. I COLLARI, il contatto con la cute lo rende più efficace per la maggior distribuzione del prodotto stesso, ma attenzione a certe pelli sensibili che potrebbero irritarsi. Se in famiglia ci sono altri animali, evitare che l'uno vada a leccare o mordere il collare dell'altro e, occhio ai bambini più piccoli che potrebbero mettere in bocca il collare del proprio peloso.


Infine le COMPRESSE, molto indicate per chi ha problemi cutanei laddove pipette e collari potrebbero causare irritazione (fenomeno comunque raro). Come le pipette possono proteggere sia da endo che ectoparassiti ma, a differenza di alcuni spot on, non hanno azione repellente.

ECCO I PRINCIPALI PARASSITI ESTERNI che si possono contrarre durante le passeggiate all'aperto su prati e giardini:

PULCI

Le pulci del cane e del gatto sono piccoli, quasi invisibili insetti che possono infestare i nostri animali e depositarsi nella casa dove essi vivono, dando il via a un circolo vizioso di morsi e prurito. Sono un problema che permane tutto l'anno perché una volta entrate nelle case, sopravvivono anche d'inverno con il caldo dei termosifoni. Possono trasmettere affezioni come: anemia, dermatite da pulci, rickettsiosi, peste, tenia ed emobartonella.

ACARI DELLE ORECCHIE

Sono microscopici parassiti che vivono all'interno del canale uditivo e si cibano di pelle morta e detriti, causando prurito e infiammazione o otiti nei casi più gravi; si riconoscono per la produzione di cerume di colore scuro che si vede anche a occhio nudo. Frequenti nei gatti che vivono per strada, in quanto la diffusione è legata a condizioni di scarsa igiene e promiscuità, si possono riscontrare anche nei gatti domestici. Si trasmettono facilmente attraverso contatto diretto o indiretto tramite oggetti di uso comune (cuscini, cucce).

ZECCHE

Le zecche del cane e del gatto sono molto piccole e spesso invisibili a occhio nudo, ma sono in grado di attaccarsi all'animale e succhiarne il sangue fino a riempirsi, solo allora formano la tipica grossa sacca o "chicco" tanto sgradevole al nostro occhio. Sono parassiti diffusi in tutto il mondo e in tutto il periodo dell'anno, ne esistono circa 900 tipi diversi; quelle che attaccano i nostri quattrozampe sono le zecche brune che hanno capacità di adattamento a diverse condizioni climatiche a tal punto da sopravvivere anche in zone urbane e rurali. Il cane rimane il suo ospite primario, ma può infestare anche altri animali, uomo compreso.

I giardini, i prati, i boschi e i parchi sono il loro habitat preferito dove svolgono gran parte della vita, salgono sull'animale solo per compiere il pasto di sangue.

Provocano: prurito intenso ed eritema in sede di morso, ma anche febbre, zoppia, perdita di appetito, tosse, letargia ecc... Una volta scoperte, è bene rimuovere le zecche con le apposite pinzette che si trovano nei negozi che vendono articoli per animali, mai con le mani perché si toglie solo la sacca, ma la testa della zecca rimane conficcata nella pelle e si riforma nel giro di poco.

FLEBOTOMI (PAPPATACI)
Si tratta di parassiti che si attivano esclusivamente col crepuscolo e solo le femmine si nutrono di sangue; trascorrono la giornata in spazi freschi, ombreggiati e ben areati come le fenditure dei muri, le cantine, le soffitte, le cucce, ecc... mentre nelle ore serali e notturne pungono indistintamente uomini e animali. Attraverso il morso, liberano una particolare sostanza che stimola il rilascio di istamina e attiva il sistema immunitario; la zona interessata dalle punture dei pappataci si presenta arrossata, pruriginosa e affetta da eruzioni cutanee o rigonfiamenti. I cani sono gli ospiti preferiti per il fatto che spesso dormono all'esterno. Il miglior rimedio alle punture di questi parassiti è la prevenzione: limitare le passeggiate serali del cane, permettere all'animale di dormire dentro casa, prestare attenzione e cura alla cuccia e utilizzare prodotti repellenti specifici, sono fondamentali per eliminare il problema.

 

ZANZARE

Le zanzare sono insetti che svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione della filaria cardio polmonare, una pericolosa malattia parassitaria che colpisce cane e gatto. E' sostenuta da un verme nematode le cui larve microscopiche sono trasmesse soprattutto al cane, dalle zanzare attraverso la puntura e il pasto di sangue. Al termine del loro ciclo di sviluppo, circa sei mesi, i parassiti raggiungono il cuore ed i vasi polmonari e diventano adulti, lunghi fino a 30 cm.

I sintomi compaiono anche molto tempo dopo l'infestazione, quando l'organismo reagisce contro i parassiti e il cuore, sottoposto allo sforzo cronico necessario a spingere il sangue verso le arterie polmonari ostruite dalle filarie, inizia a manifestare sintomi di insufficienza più o meno gravi. L'animale appare stanco, tossisce, è affannato anche dopo modesti sforzi e, con il passare del tempo, diventa inappetente e depresso. ln seguito, se non si interviene, il danno cardiocircolatorio si aggrava e la malattia si ripercuote su tutto l'organismo provocando difficoltà respiratorie, accumulo di liquido a livello addominale e anche problemi neurologici, fino a provocare la morte.

Le zanzare sono operative durante tutto il giorno, quindi la prevenzione migliore consiste nel somministrare mensilmente dei farmaci specifici che il veterinario può consigliare o meglio ancora, effettuare una vaccinazione o iniezione sottocutanea in una unica soluzione annuale.

 

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