#APRITELEPORTE: MANIFESTAZIONE A VERONA

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Sabato 18 settembre dalle 11 alle 13 si è tenuta davanti all’ingresso della casa farmaceutica APTUIT EVOTEC sita in Via Alessandro Fleming la manifestazione contro la vivisezione “Aprite le Porte!!!”

Ad essa hanno aderito le associazioni animaliste di Verona: Animalisti Verona, Enpa, Freccia 45 sezione di Verona, Lav, La Voce dei Conigli, Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Verona e Legnago, Oipa, Tribù Animale, Verde Blu e WWF che erano preoccupate per l’arrivo nei laboratori dell’azienda di una ventina di cuccioli di Beagle destinati ad essere sottoposti ad esperimenti scientifici. Oltre alle associazioni ha partecipato anche Laura Bocchi come rappresentante del Comune di Verona con mandato alla tutela degli animali.

Le associazioni chiedono ad Aptuit di agire nella massima trasparenza e collaborazione con le autorità competenti per chiarire i tanti silenzi e le zone d’ombra che da tanto tempo riguardano gli esperimenti sui poveri animali rinchiusi nei laboratori senza mai vedere la luce del sole ed essere sottoposti ad atroci torture in nome della scienza. In particolare hanno chiesto documentazione sulla provenienza dei cani da allevamento autorizzato alla produzione di animali per la sperimentazione, le cartelle singole di ogni beagle con il relativo microchip, l’autorizzazione ad effettuare test con i cani e la relazione sulle motivazioni del loro utilizzo, l’autorizzazione dello stabulario e infine se sia stato disposto un controllo sanitario per valutare le condizioni di detenzione degli animali. Sono state richiamate le disposizioni del decreto legislativo n.26 del 4 marzo 2014, che disciplina la sperimentazione animale nel nostro paese, l'articolo 18 bis del regolamento per la tutela del benessere animale del Comune di Verona, che “incoraggia attività di liberazione e reinserimento degli animali utilizzati o destinati ad essere utilizzati in procedure di sperimentazione”, e il concetto-base di animali come esseri senzienti sul quale poggia la giurisprudenza in materia di tutela.

 

Durante la manifestazione è stata infatti ribadita da tutti i presidenti delle associazioni che la questione dei Beagles è stata solo un’occasione per scendere in piazza in quanto i cani normalmente suscitano più empatia nelle persone ma le associazioni animaliste di Verona non dimenticano, si battono e si sono sempre battute per tutti gli animali che vengono sottoposti ad esperimenti scientifici siano essi gatti, scimmiette, cavie, conigli o qualsiasi altra forma di vita.

Si chiede pertanto con fermezza che Aptuit apra le porte dei propri laboratori per far conoscere esattamente quanti e quali animali sono sottoposti ad esperimenti, la loro provenienza e la loro sorte al termine di anni di sofferenze.

 

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