LAURA BOCCHI, RESPONSABILE U.T.A (Ufficio Tutela Animali) - 2° parte

Aggiornamento: mar 7

Nella precedente intervista, si è definita "l'assessore agli animali", è orgogliosa di questo ruolo? Perché?

Questo nomignolo che mi è stato dato dai giornalisti mi riempie di orgoglio. In alcuni casi, giocando con me, il Sindaco mi chiama il Sindaco degli Animali, dicendo che nella sua amministrazione ha due sindaci ombra, il Sindaco per gli Animali, che sarei io, ed il Sindaco della Notte, il mio collega Andrea Velardi, che si occupa di tutte le tematiche riguardanti gli eventi per i ragazzi giovani; per me questo è un riconoscimento che va oltre ogni possibile nomina, o 'carega' che dir si voglia. Per una persona che vive a stretto contatto con gli animali da quando aveva 4 anni non può che essere il coronamento di un sogno, ossia poter vivere nella mia città avendo la facoltà di mettere una goccia nel mare ed aiutare le associazioni che stanno lavorando senza sosta, e senza aiuto, da decine di anni.


Cosa le piace del suo lavoro e cosa le piace meno?

Quello che mi piace, e lo accennavo nella precedente domanda, è il poter dare voce a chi non l'ha mai avuta. La voce degli animali sono i volontari, sono coloro che lottano e dedicano la loro vita, i loro pensieri notturni e le notti insonni, il loro tempo, per darlo a chi non può difendersi da solo. Ecco, io sono la voce di questi volontari dentro la Pubblica Amministrazione, in quel luogo dove fino ad ora dovevano scontrarsi con le lungaggini, la burocrazia, i no, i forse, i 'non abbiamo competenza e tempo'. Ecco, le risposte di chi sta a Palazzo forse rimangono le stesse, ma da adesso le domande le fa la Consigliere Bocchi, che ha un tesserino, l'accesso in Giunta, l'Accesso libero ad ogni atto amministrativo, la forza di un partito dietro che mi sostiene, e soprattutto il tempo per sedersi fuori dalle porte chiuse ed aspettare, forte dell'avere in questo anche una delega del Sindaco. Ciò che mi piace meno quindi, è insito nella risposta alla prima parte della domanda. Ciò che mi piace meno è che per dar voce ai volontari, debba esserci io, e debba lottare con porte chiuse, burocrazia, tiepidezza, e poco coraggio.


Quando si è resa conto di avere questa passione per gli animali?

Da sempre, da che io ho memoria. Non ricordo di bambole o trucchi, ma di avere sempre richiesto peluche, libri sugli animali, figurine sui gatti, film sui cani, finché all'età di 4 anni la mia famiglia ha adottato Susy, una gattina trovatella di 2 mesi, morta poi alla veneranda età di 19 anni, quando in casa era già arrivato Satie, gatto nero che ho allattato, perché senza mamma. Da quell'esperienza ho fatto anche la balia per molti gattini che un veterinario di Verona mi chiedeva di aiutare, ero diventata un portento con i biberon ed anche con i sondini gastrici, li compravo in un sito internet austriaco, perché ne aveva di ogni misura e per ogni palato, mi sentivo così di poter dare a questi micro pelosi un chance migliore.


Laura Bocchi più "cagnara" o "gattara"? Perché?

Più gattara. Perché ho iniziato il mio contatto con il mondo anima-le attraverso i gatti, con Susy appunto e perché da lì ho scoperto la bellezza di dover conquistare. I gatti sono esseri magici, hanno bisogno di studiarti, fidarsi di te; ti scelgono e non di pendono. Con i gatti puoi ammirare la meraviglia della natura animale a portata di umano, sono il regalo che Dio ci ha fatto per toccare da vicino la grandezza di quel mondo selvaggio che è buona parte di questo pianeta, e che noi invece di custodire pensiamo di dominare.


Quanti animali ha? Ce li presenta brevemente?

Ho 37 anni, ma me ne sento molti meno. Ho un marito, un bambino con bisogni speciali di 3 anni e mezzo, cinque gatti. Ho una lunga militanza politica in un partito a cui ho chiesto nulla se non l'appoggio nelle mie battaglie, mi è stato accordato, e per me tanto basta. Ho allevato per anni gatti di razza Sphynx, combattendo nel sistema degli allevamenti, affinché vi fossero controlli e stallazioni solo domestiche, solo un parto l'anno, cuccioli venduti ad età di 4 mesi e solamente sterilizzati. Qualcosa ho ottenuto, anche la chiusura di allevamenti. Ho conosciuto infatti il Comandante delle Guardie Zoofile in quel ruolo di Presidente Regionale dell'Associazione Nazionale Felina Italiana, poi ci siamo ritrovati qui, con Laura Bocchi in altra veste, quella di portavoce dei diritti soprattutto degli animali abbandonati, maltrattati, dimenticati. Mi piace di più...


Con il ruolo che riveste, viene spesso a contatto con i volontari che si prendono cura degli animali abbandonati, maltrattati, ecc., cosa si sente di dire loro?

Di non mollare. Potrà sembrare una frase fatta, ma i volontari forse spesso non si rendono conto che il destino del mondo è nelle loro mani. Che la Politica e la Pubblica Amministrazione fa solo quando è sollecitata da un popolo di progressisti empatici che obbliga chi comanda ad aprire gli occhi, e questo sono i volontari. Sono coloro che si sostituiscono allo Stato, alla Regione, al Comune, per arrivare dove non può e non riesce, e per imporgli ad ogni scatto generazionale di obbligarsi (con le leggi) a fare di più.

Senza i volontari chi si prenderebbe cura delle Colonie? Dei gatti incidentati per cui esiste solo obbligo di cattura e stabilizzazione ma non di degenza? Chi prenderebbe gli animali maltrattati su cui il Comune e le Forze di Polizia procedono al sequestro? E soprattutto chi gestirebbe i tanti Canili Rifugio convenzionati coi Comuni? Queste cose in mano ai privati rischiano di essere strumentalizzate e finalizzate al lucro, invece esistono i volontari e le associazioni. Cosa posso dire quindi ai volontari se non di non mollare, se non che li ringrazio ogni giorno, perché hanno fatto questa scelta, e che, di fronte a loro, mi sento così poco all'altezza...


Con questa intervista concludiamo la conoscenza dell’ “assessore agli animali” e la ringraziamo per il tempo dedicato alla nostra newsletter, ma soprattutto per il tempo che ha dedicato, che dedica e che dedicherà agli animali meno fortunati, a noi volontari e alle nostre cause. Ci fa sentire meno soli … GRAZIE!



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