SPESE VETERINARIE: NOVITA’ FISCALI DAL 01.01.2020

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento alla manovra che innalza da 387,34 a 500 euro il tetto delle detrazioni fiscali per le spese veterinarie.


Carla Rocchi, Presidente Nazionale dell’Enpa: “Un risultato importante che riconosce il ruolo degli animali nelle nostre famiglie e il nostro dovere di prendercene cura con responsabilità e costanza. Ringraziamo la senatrice Loredana De Petris, prima firmataria dell’emendamento, e tutti i parlamentari che hanno contribuito a questo importante successo che rappresenta un grande passo avanti nel riconoscimento del fondamentale diritto alla salute degli animali”. “Si tratta – continua Carla Rocchi – di un risultato che va incontro alle mutate esigenze del Paese. La soglia di detraibilità delle spese veterinarie era infatti rimasta immutata da quasi vent’anni, nonostante le condizioni economiche dell’Italia siano cambiate notevolmente”.


La nuova normativa prevede che per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, spetti una detrazione dall’imposta lorda pari al 19 per cento delle spese medesime entro il limite massimo di 500 euro ( e con una “franchigia” di 129,11 euro).


Per esempio se nell’anno 2020 si sostengono spese veterinarie per € 600,00 il calcolo sarà il seguente :

● Spese € 600,00 meno limite massimo € 500,00 = € 100,00 ( per questi 100,00 euro non si ha diritto a nessuna detrazione );

● € 500,00 meno “franchigia” di € 129,11 = € 370,89 (importo sul quale calcolare la detrazione del 19%); ● € 370,89 x 19% = € 70,46 (importo che possiamo detrarre dall’imposta lorda 2020); L’importo massimo che si poteva detrarre fino al 31.12.2019 era di € 49,00.


In particolare, danno luogo alla detrazione del 19% le seguenti spese:

● le prestazioni professionali rese dal veterinario;

● l'acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;

● analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.


ATTENZIONE! Ricordiamo che, sempre dal 01.01.2020 anche per le spese veterinarie, la detraibilità sarà consentita solo se il pagamento sarà tracciabile (carta di credito, bancomat, bonifico, assegno …) NO CONTANTI.


Non spetta infine la detrazione per gli animali tenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole o destinati alla riproduzione o consumo alimentare.


L'Agenzia delle Entrate ha specificato che non è necessario conservare la prescrizione medica ai fini della detrazione, essendo sufficiente lo scontrino “parlante".

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