News

Notizie dall'Italia, dal mondo e dalle nostre strutture con protagonisti gli animali.

01 Luglio 2021

CANI ADOTTATI - Giugno 2021

Lio, Giuditta, Bella, Lory, vecchiotto Hardy, Adelina e Guendalina adottate insieme, Limbo, Alvin, Leonardo.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Luglio 2021

GATTI ADOTTATI - Giugno 2021

Francie gattina tripode, Scacco e Cesare.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

04 luglio 2021

3-4 luglio: CONTRO L`ABBANDONO!

Il 3 e 4 luglio torna in 55 città italiane la Giornata nazionale Enpa contro l'abbandono.

Torna dopo un anno di stop causa Covid il 3 e il 4 luglio la Giornata nazionale Enpa contro l'abbandono con i volontari dell'associazione impegnati in 55 città italiane per sensibilizzare al tema dell'abbandono, oggi più delicato che mai. Prendendo in esame il mese di giugno sono infatti aumentate del 17% le cessioni di animali rispetto allo scorso anno e del 60% l'abbandono dei gatti. L'Ente Nazionale Protezione Animali dopo aver ricevuto diverse segnalazioni allarmanti su cessioni e abbandoni da diversi volontari sul territorio ha deciso di lanciare un sondaggio a tutte le sue Sezioni per definire l'entità del fenomeno in questo momento. Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Nonostante ancora vi siano diverse difficoltà ad organizzare eventi in presenza non abbiamo voluto saltare questo appuntamento e saremo con i nostri volontari in 55 città italiane per dire ancora una volta NO all'abbandono e far capire che le soluzioni si possono trovare se si chiede aiuto. I segnali che riceviamo dal territorio purtroppo sono molto allarmanti. Registriamo un forte aumento delle cessioni a causa della morte o dei ricoveri dei proprietari e di una totale assenza in questi casi di un progettazione del futuro di questi animali. Chi ha pet in casa deve sapere a chi affidarli in caso gli succeda qualcosa. Ancora più allarmante il dato che ci arriva sui gatti: + 60% di abbandoni. Su questo fronte la sterilizzazione è vitale. Non c'è nessun incentivo statale alla sterilizzazione. Noi come Enpa impegniamo grossa parte della nostre risorse per la sterilizzazione. Solo lo scorso anno abbiamo microchippato 9.001 cani e 8.468 gatti e sterilizzato 8.608 cani e 26.260 gatti.”
Aumento del 17% delle cessioni. La situazione non è omogenea. Alcune realtà hanno segnalato una preoccupante impennata del fenomeno. Tra queste l'Enpa di Roma che riferisce di 51 i cani ceduti a giugno e centinaia di gatti abbandonati. Anche a Torino a giugno sono stati ceduti già 39 cani, a Sondrio una cinquantina di gatti, quasi tutti cuccioli, e oltre una decina di cani. E ancora a Brescia dove sono stati ceduti direttamente una trentina di gatti (senza contare i numerosi abbandoni) e una ventina di cani ceduti. Anche l'Enpa di Voghera ha avuto 35 cessioni a giugno tra cani e gatti, 32 anche a Vicenza e una trentina anche a Caserta mentre a Vinovo in Piemonte i cani ceduti lo scorso mese sono stati 44.
Tra le cause principali: Il 62% delle Sezioni indica la morte dei proprietari anziani e nessun parente disposto a prendersi cura dell'animale, il 53% indica come causa il ricovero dei proprietari mentre, dato molto alto, il 53% delle Sezioni riferisce cessioni dovute all'aggressività dell’animale. Dove per aggressività però, in alcuni casi, sono incluse anche piccole lesioni come graffi o contusioni che bastano per giustificare l'allontanamento dell'animale. In questo caso il caldo sicuramente non sta aiutando (statisticamente favorisce l'aumento di aggressività negli animali) ma anche l'adattamento alle nuovi routine familiari che portano stress ad umani ed animali. Sulla cessione degli animali incide anche la crisi economica, segnalata dal 45% delle sezioni, e, ancora, si da via l'animale per l'arrivo di un bambino in famiglia (33%). Si aggiunge anche il cambiamento delle abitudini post covid, e quindi il ritorno al lavoro e i trasferimenti di città. (domanda con risposta multipla)
Da quanto erano in famiglia i cani ceduti? Il 24% erano arrivati da un anno o meno, quindi in piena crisi pandemica. Sicuramente il ritorno alla normalità ma anche le adozioni via internet non hanno aiutato. Si continua a scegliere un animale da compagnia come fosse una borsa, scegliendolo in base ad una foto online senza considerare la compatibilità della personalità dell'animale con le routine familiari. Per lo più, il 44%, sono cani che erano in famiglia da 2-5 anni e questo è un dato molto significativo. Ci chiediamo: siamo ancora in grado di dare affetto se dopo 5 anni diamo via un animale domestico? Ma ci sono anche diversi casi, il 23%, di cani che avevano più di 5 anni, probabilmente quelli legati alla morte o alla malattia del proprietario.
Si cedono più cani o gatti? Per l'80% si tratta di cessione di cani ma la situazione dei gatti è anche più grave. Tutte le sezioni ci hanno segnalato che dietro questo dato si nasconde il fatto che i gatti, privi di microchip vengono molto più facilmente abbandonati, magari in condomini o colonie, piuttosto che ceduti alle associazioni. E il dato sugli abbandoni è davvero allarmante: +60% rispetto allo scorso anno nello stesso periodo. Dalle Sezioni segnalano anche un lieve aumento della cessione di animali esotici che, nella maggior parte dei casi, si acquistano senza poi avere reale contezza dell'impegno che richiedono quotidianamente.
Per quel che riguarda le adozioni in corso nell'ultimo mese di giugno il 25% delle Sezioni Enpa afferma che è tutto fermo attualmente mentre un 21% dice che è nella norma rispetto al periodo estivo, il 31,67% afferma che qualche adozione c'è ma sono troppo poche, mentre il 18% dice che sì ci sono ma riguardano solo cuccioli.

27 Giugno 2021

SPRITZAMICI!

Vi aspettiamo in rifugio per uno spritz in compagnia SABATO 3 LUGLIO!

Possiamo finalmente riaprire le porte del rifugio e ritrovarci! Vi aspettiamo: volontari, familiari, amici, simpatizzanti della sezione e sostenitori dei nostri amici pelosi, per uno spritz in compagnia! L`evento sarà al Rifugio in Via Barsanti 19/B, sabato 3 luglio dalle 19.00 alle 21.00. È gradita la prenotazione per gestire al meglio la serata e garantire il rispetto delle norme anti Covid19, al numero 3495317465 (Cristina).

01 Giugno 2021

CANI ADOTTATI - Maggio 2021

Sansone gigante buono, Tito, timida Anja, piccola Mya, Candy, timido Baldo, Tina, baffone Socrate, Leo, Argo, Willy, Drago, Ivo.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Giugno 2021

GATTI ADOTTATI - Maggio 2021

Iris, Carlotta, Color, Choco, Greta, Emily, Filippo.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Maggio 2021

GATTI ADOTTATI - Aprile 2021

Adeus, adone Leo, piccolo Red, Ricky, Altea, Gaston, Antoine, dolcissima Sweet.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Maggio 2021

CANI ADOTTATI - Aprile 2021

Giove, Bobo, Pippi, Tobia, Nikita, Ares, Tobia scatenello, Salsiccia, Ozzy, Iole, Benny, Alyssa, Petra.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Aprile 2021

GATTI ADOTTATI - Marzo 2021

Gattone Lord FIV positivo, Aslan, Meo, Efram, John, Cleo, Aladdin e Jack FIV positivo.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Aprile 2021

CANI ADOTTATI - Marzo 2021

Leo, Yoda, Clotilde, Poppy, Pippo, Amelia, Smilla, Frack e Claus (adozione del cuore).
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Marzo 2021

GATTI ADOTTATI - Febbraio 2021

Celeste, Simone, Mario, Koby, vecchietto Alfred, Raffi, Cleopatra, Chanel, Chopin, Cosmo, Burt, Thymoty, Sacher, Mizzy, Crystal, Bianca, Caterina, Minerva, Heart.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Marzo 2021

CANI ADOTTATI - Febbraio 2021

Tabata, Fred, Chupito, Maia, Sandrone, Leo, Falco, Sasha, Arco, Chiara e Lara.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

15 Febbraio 2021

I doni da parte di Gardalanding e Balzoo

Grazie ancora a #GardaLanding e a #Balzoo che, anche con l'aiuto di tanti amici degli animali, ci hanno fatto una, seconda donazione di 280 kg di cibo e circa 80 tra guinzagli, collari e pettorine! Cosa dire se non il nostro GRAZIE!

06 Febbraio 2021

A S. Valentino, adotta a distanza

L`amore può cambiare la vita: adotta a distanza.

A S. Valentino, regala, o regalati, un`adozione a distanza: il tuo dono d`amore cambierà la vita di un trovatello!
I rifugi brulicano di occhi che se avessero la parola potrebbero raccontare le esperienze più indicibili, creature che arrivano nei modi e nelle condizioni più disparate.
ADOTTARLI VUOL DIRE REGALARE LORO AMORE, CURE E PROTEZIONE…ANCHE A DISTANZA.
Scegli l’amico o gli amici che vuoi adottare, i materiali dell’adozione a distanza verranno inviati entro un mese. Richiedi il tuo attestato personalizzato a sostenitori@enpa.org e potrai inviarlo il giorno di S. Valentino su WhatsApp!
TUTTI I DETTAGLI cliccando sul link:
https://www.comunicazioneiniziativeenpa.it/adozione-a-distanza/adotta-un-trovarello/

06 Febbraio 2021

Cane chiuso in auto per ore

Cane chiuso in auto per ore a Casadrino (Na), Enpa lancia appello: “Non lasciate mai i cani in auto, neanche in inverno. Ecco perchè”

Lo hanno lasciato da solo chiuso in auto per ore. Per fortuna, grazie all’intervento della Polizia Locale di Casadrino, in provincia di Napoli, che ha rotto il vetro e lo ha liberato, il cane è salvo e il proprietario è stato denunciato per abbandono di animale e maltrattamenti. “In questo caso il prezioso intervento delle Forze dell’ordine ha evitato il peggio ma è incredibile come nonostante le tante campagne che da sempre noi animalisti ci impegniamo a fare ogni anno – afferma la Presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi - c'è ancora chi pensa sia normale lasciare un cane in auto. Quello di oggi è solo l’ultimo caso di cronaca ma purtroppo sono episodi che si ripetono continuamente. Anche per questo abbiamo deciso di lanciare ancora una volta un appello a tutti i proprietari di animali affinché sia d'estate che d'inverno non lascino mai per nessun motivo il loro quattrozampe in automobile da solo”.

Il rischio esiste sia in estate che in inverno
Purtroppo ancora in troppi non sanno che lasciare un animale chiuso in macchina incustodito è vietato e pericoloso in qualsiasi periodo dell'anno, anche in inverno. Anche un recente studio inglese, realizzato da un team di ricercatori della Nottingham Trent University, ha confermato che le temperature all'interno delle auto rappresentano un rischio per la salute dei cani tutto l'anno, sia d'estate che d'inverno. In particolare, monitorando le temperature ogni giorno all'interno delle automobili del Regno Unito, hanno rilevato temperature superiori ai 25° ogni mese dell'anno, sufficientemente alte da causare colpi di calore in cani di razza brachicefala. Inoltre, hanno osservato che nel periodo tra aprile e settembre le temperature all'interno delle auto superavano costantemente i 35 °. E questa nella fredda Inghilterra.
Ma l’automobile può rappresentare un pericolo anche in caso di freddo. Così come in estate l'abitacolo di un’auto si surriscalda rapidamente, diventando molto più rovente delle temperature esterne, in inverno la macchina diventa molto più fredda di quanto possiamo percepire all'esterno. Le autovetture, infatti, non hanno un buon sistema di isolamento termico rispetto alle condizioni esterne e il risultato è che il veicolo protegge il cane da pioggia e vento, ma non dal freddo. Dunque se si lascia solo il cane all'interno di una macchina parcheggiata mentre fuori fa freddo, l'animale potrebbe andare rapidamente incontro a un grave rischio di ipotermia, condizione pericolosa che si verifica quando la temperatura corporea del cane scende troppo in basso. Se l’ipotermia è grave, il pericolo è addirittura il congelamento.

Cosa rischio legalmente se lascio il cane in auto
Minori, animali, interdetti e soggetti di cui si ha la custodia o, comunque, la responsabilità, non devono mai essere abbandonati a sé stessi. Il cane non può quindi mai essere lasciato in auto e, se per qualche ragione ci deve allontanare, va portato con sé. Da un punto di vista legale chi lascia un animale in auto rischia, oltre alla contestazione di custodia, anche la contravvenzione per abbandono che, nel caso in cui dovesse succedere qualcosa o l'animale dovesse subire sofferenza per tale abbandono, configura un vero e proprio delitto, ovvero maltrattamento di animali, aggravato, se il povero animale dovesse morire.

Cosa devo fare se vedo un animale in auto
Se si dovesse notare un animale chiuso all'interno di un'automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita. Se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. Se il cane si trova in una situazione di visibile sofferenza e non fosse possibile contattare le forze dell'ordine affinché rintraccino il proprietario, e l'animale è in reale pericolo di vita, si può intervenire per liberarlo. In questo caso è opportuno documentare attraverso un filmato la situazione, effettuare le operazioni di liberazione del cane in presenza di testimoni e cercare di danneggiare il meno possibile il veicolo. Questo però, ripetiamo solo se l'animale si trova in imminente pericolo di vita e dopo aver cercato di contattare le Forze dell'Ordine e i Vigili del Fuoco.

01 Febbraio 2021

GATTI ADOTTATI - Gennaio 2021

Carolina, Cassy, Margie, Siam, Carmen, Martin, Lina, Lucio, Gigi FIV, Bagghy e Betty adozione di coppia, panterina Small.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

01 Febbraio 2021

CANI ADOTTATI - Gennaio 2021

Dalì, Stella, Eros e Duna adottati insieme, Attila, Ruby, Ciccio, Audrey, Jack, Diesel, Barros e Stella coppia storia adottata insieme, Paddy, Oliver.
Auguriamo ai nostri amici e alle loro nuove famiglie una lunga vita di complicità e affetto!

29 Gennaio 2021

Comunicato stampa Guardie E.N.P.A.

Per i fatti di Camporovere di Roana (VI) ora tocca alla procura, ma finalmente nasce il "CASO ALTOPIANO”.

Mercoledì alle 11,20 la corposa documentazione sui fatti avvenuti a Camporovere è stata consegnata alla Procura della Repubblica, il lavoro messo insieme dalle Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. assieme alla parte riguardante le forze dell’ordine è completa e non lascia spazio a dubbi, tredici pagine di denuncia con 18 allegati, visionati i video e rallentati con il sistema “moviola” si coglie tutta la drammaticità dell’aggressione, dei 4 della banda, perché a vedere le immagini non si può parlare di altro.
La violenza è stata pianificata, quando le Guardie se ne stavano andando ed erano vicine alle autovetture, l’agguato è stato sferrato nella piazza, i 4 erano ben consapevoli che l’unica telecamera attiva guardava l’incrocio dalla parte opposta, convinti inoltre che nessuno avrebbe testimoniato in quanto sono temuti dai residenti; l’obbiettivo del loro blitz, distruggere le fonti di prova contenute nel telefonino della guardia donna che aveva filmato la prima aggressione con la pala messa in atto dall’allevatore, e quello di dare una
lezione al Capo Pattuglia che aveva spruzzato il peperoncino sull’aggressore per interrompere il reato.
Immagini crude che dimostrano una violenza cieca, ma le più scioccanti sono le ultime che mostrano il Capo Pattuglia a terra privo di sensi, alla moviola si vedono gli ultimi due calci, uno dei due caricato lo fa sobbalzare… una violenza che ha smosso le coscienze e alcuni residenti hanno voluto lasciare le loro testimonianze firmate dichiarando: per senso civico e perché è stata una cosa troppo grave su cui non si può fare finta di nulla.
Un video è stato recapito alle Guardie, in questo caso il residente ha deciso di dare il suo contributo anche per l’indignazione provata leggendo quanto riportato dai media che parlavano “di rissa”, alla Procura è stato consegnato anche il contenuto della “scatola nera” un registratore che portano sempre i capi pattuglia quando stanno operando. Ora per queste persone la situazione si fa molto pesante, si trovano ben sette capi di imputazione e rischiano fino a 5 anni di carcere.
Nell’ultimo mezzo secolo le Guardie E.N.P.A. a Vicenza non erano mai state coinvolte in fatti del genere, nonostante il continuo approccio con i cittadini, macinano oltre ottocento controlli all’anno quasi esclusivamente su segnalazione e i risultati ci sono; dall’Altopiano arrivano segnalazioni documentate di cani a catena corta, detenuti spesso in condizioni igieniche pessime, o in stato di abbandono, da soli lontano da casa, magari a guardia di un rustico disabitato, va ricordato che il cane è un animale da “branco” condannarlo a vivere da solo lontano da tutto significa ucciderlo lentamente.
Sulle motivazioni che hanno scatenato l’aggressione va detto che il soggetto più pericoloso era già stato denunciato dalle Guardie Zoofile per un altro fatto, anche qui minacce spintoni e resistenza a Pubblico Ufficiale, aveva asportato un cane durante un sequestro penale, una femmina tenuta in assoluto abbandono e a catena corta, non aveva ottemperato alle disposizioni che potevano dare un minimo di benessere alla povera vecchia cagna, attualmente scomparsa; suonano ora più sinistre le parole sconnesse che l’allevatore urlava all’indirizzo delle Guardie in mezzo alle offese, voi non siete Guardie!
Mi hanno detto che non potete fare nulla siete solo degli animalisti!, quanto è emerso in questi ultimi giorni ci ha dato la possibilità di dare una lettura più profonda e si intuisce che esiste un “problema Altopiano”.
É stata fatta della disinformazione da parte dei punti di riferimento, su un lungo articolo di l’Altopiano, pubblicato il 23 di gennaio, si danno dei consigli sulla lunghezza della catena, ma come? Se la catena in Veneto è vietata da sei anni, era il 16 giugno del 2014 quando è stata modificata la legge Regionale 60 del 93, prevedendo una sanzione per i trasgressori che va da 100 a 300 euro.
Per quanto riguarda il ruolo delle Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. noi crediamo che le dichiarazioni rilasciate nello stesso articolo dal Generale di Brigata Daniele Zovi, ex comandante per il Triveneto del Corpo Forestale dello Stato, siano state riportate male. Non crediamo che una persona della sua importanza ed esperienza possa essere incorso in una inesattezza. Non esiste infatti alcuna incertezza sul ruolo delle Guardie E.N.P.A. sul quale vigono il D.P.R. del 1979 e poi la legge 189 del 2004 che all’articolo 6,
comma 2, sancisce che “la vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali d’affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale alle Guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche riconosciute”.
Gli articoli in oggetto sono intitolati “funzioni di polizia giudiziaria” e “ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria” e l’E.N.P..A è sicuramente una “associazione zoofila riconosciuta” essendo la più antica d’Italia, che nel 2021 festeggia i 150 anni dalla fondazione, voluta non da una simpatica vecchina ma, pensate un po', da Giuseppe Garibaldi. A Vicenza sono presenti da quasi mezzo secolo, negli ultimi venti anni il loro lavoro si è specializzato, con la passione del volontariato e l’esperienza si può fare molto, le notizie di reato e le denunce sottoposte alla Procura di Vicenza, gli oltre sessanta sequestri convalidati di fila, gli interventi congiunti effettuati con Polizia Municipale, Polizia Provinciale e Carabinieri stanno a dimostrarlo.
La circolare citata nell’articolo fa riferimento al fatto che le guardie nominate dai comuni non possono avere la qualifica di “Agente di Polizia Giudiziaria”, ma la stessa circolare nella pagina successiva riporta che le uniche Guardie con quella qualifica sono quelle nominate dal Prefetto ( bastava girare pagina).
Per semplificare, ci sono tre tipologie di Guardie Zoofile:
Quelle a nomina Regionale e Comunale a cui è attribuita la qualifica di Pubblici Ufficiali e sono quelle di cui parla il Generale Zovi, in pratica, possono rilevare fonti di prova e girarle alla Polizia Giudiziaria;
Quelle a nomina prevista dalle legge penale 189/2004 hanno la qualifica di Polizia Giudiziaria di conseguenza possono fare l’azione penale al pari delle altre forze di Polizia riconosciute, ( carabinieri, Carabinieri Forestale, Polizia Locale ecc. );
Poi ci sono le Guardie dell’E.N.P.A. che hanno più attribuzioni perché trascinate dal D.P.R. del 79, ad esempio sono inserite all’art. 37 della legge 157/92 (legge sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e prelievo venatorio ).
Per cui, dare delle informazioni così platealmente inesatte squalifica un giornale, ma soprattutto espone i suoi lettori che dovessero prendere per buone le notizie riportate a ricevere sanzioni o denunce, anche gravi.
In Altopiano le istituzioni devono fare uno sforzo, come Guardie E.N.P.A. lo scorso anno abbiamo incontrato tutti i Sindaci facendo delle proposte per cambiare le cose, ora dopo questa brutta pagina è il momento di provare a lavorare insieme, nell’interesse degli animali ma soprattutto dei cittadini dell’Altopiano, non dimenticando che la protezione degli animali è demandata dallo Stato proprio ai “Comuni singoli o associati e alle Comunità Montane.”

29 Gennaio 2021

Missione gattaro

Occuparsi delle colonie feline non è una prerogativa solo delle donne: A Milano, il 30% di coloro che si dedicano a questa attività sono maschi

Le gattare, si sa, sono donne. Ma esistono anche i gattari, uomini che si dedicano ai gatti liberi (in Italia, i gatti non sono più randagi dal 1991, grazie alla legge 281). Sono meno noti delle loro colleghe e su di essi c’è meno folklore. Inoltre, sembrano contraddire la nota associazione tra donne e gatti, ormai diventata quasi un luogo comune, con tanto di accudimento materno, cibo come comunicazione, dedizione, sacrificio e simili.
Chi sono allora i gattari? Qui è necessaria una precisazione linguistica: con gattara/o non si intende chi ama i gatti o ne tiene anche parecchi in casa, bensì chi si dedica ai gatti di strada, chi «fa il giro» per nutrirli e accudirli, ogni giorno. Infatti esiste anche la categoria dei «gattari occasionali», quelli che danno da mangiare ai gatti quando sono in campagna o in vacanza, succede a molti milanesi, dato che a Milano città in pratica non ci sono più gatti “randagi”, dopo decenni di sterilizzazioni. Racconta Gianluigi Baldon, che di lavoro fa l’acchiappa gatti e cani: «A Milano e dintorni, ormai un 30% sono maschi, di solito anziani, neopensionati che scelgono questo hobby altruista. Oppure come gli ortisti, che volentieri aprono una scatoletta ai mici che li vanno a trovare». Ma ci sono anche giovani: «Spesso un po’ fanatici, vorrebbero fare tutto loro e non ascoltano. Però sono bravi con gli animali» aggiunge Baldon.
Riccardo Pala è un vero gattaro, ha un ristorante a Milano e, negli ultimi tempi difficili, offre pasti gratis alle persone bisognose. È un nutritore ostinato, di umani e di felini. La missione per i gatti gli è venuta solo otto anni fa, ma adesso lo pervade e occupa la sua esistenza. Spiega: «Sin da bambino mi dedicavo ad aiutare le persone. Mia madre era poco protettrice nei miei confronti ed era decisamente ostile ai gatti». Qui viene facile fare un collegamento tra problemi familiari, scarsa cura ricevuta nell’infanzia e successiva spinta ad accudire gli altri. Continua Pala: «È vero, spesso i gattari sono gente strana, personaggi quasi felliniani. Ma io non mi sento strano, solo un po’ diverso dagli altri». Infatti è molto organizzato e razionale. La sua vita è cambiata, appunto otto anni fa, quando ha avuto una sorta di illuminazione osservando una gatta che accudiva, difendeva, proteggeva, i suoi cuccioli, una madre esemplare. Che appunto lui non aveva avuto. Il prossimo 22 aprile riceverà il riconoscimento Campione dai City Angels, che tutti gli anni premiano alcuni cittadini milanesi che si sono distinti per le loro azioni di solidarietà, perché appunto aiuta anche i bisognosi e i senza tetto. Una solidarietà senza barriere di specie, e infatti qualche volta dà da mangiare pure ai piccioni.
Scendendo a sud, molto a sud, anche nell’Isola di Salina, arcipelago delle Eolie (Sicilia) è attivo un gattaro, Antonello Battaglini, 55 anni, impiegato, con una compagna che lo aiuta, anche se ogni tanto lei si demoralizza. Gli abitanti umani sono 2.300, i gatti senza padrone 70/80. Lui ha avuto la sua illuminazione da bambino, a 10 anni: c’era una gatta che veniva a casa sua ma non si faceva accarezzare, un giorno Battaglini ha insistito a toccarla e la micia lo ha graffiato. E lui le ha tirato una pietra e l’ha colpita, nonostante la scarsa mira. La gatta non è più tornata. «I ragazzini sono cattivi con gli animali», commenta. E così ha dedicato la sua successiva vita a espiare quel gesto di crudeltà. Tutte le notti, quando c’è più tranquillità, col freddo, con pioggia o neve, prende la sua bici attrezzata e fa il suo giro, sette colonie con più di una decina di animali l’una. Porta croccantini e, indispensabile, l’acqua. Non è più come una volta, quando i nutritori di gatti portavano pastasciutta e avanzi vari, i croccantini sono un cibo equilibrato, igienico, e non lasciano tracce, Battaglini ne usa circa 200/210 kg al mese, un impegno economico gravoso. A Salina non esistono negozi per pet, ma per fortuna ci sono i siti di vendita on line che arrivano anche nelle isole e purtroppo non c’è neanche una veterinaria, la più vicina è a Lipari. Negli ultimi mesi si è fatto rilasciare anche una certificazione per il Covid19, gliela ha fatta l’Enpa, di cui è delegato, ed è un riferimento per molti cittadini e pure per il sindaco. È molto sportivo, oltre alla bici, corre, nuota, fa i pesi ed è in ottima forma, dice: «Lo faccio per loro» (ndr, i gatti, di cui dovrà occuparsi anche quando sarà anziano). Ma viene lo stesso preso in giro, definito svitato, fuori di testa e simili, ma se qualcuno minaccia i suoi protetti sa reagire efficacemente.

29 Gennaio 2021

A spasso col cane nella neve

Nella neve gli animali rischiano di perdersi, meglio abituarli alle basse temperature ma evitando sbalzi forti ed utilizzando una pulizia «soft».

Le giornate invernali limpide, con le montagne innevate, anche in tempo di Covid invogliano a programmare escursioni. I cani in genere sono attratti dalla neve, e per alcuni è irresistibile. Ma bisogna fare attenzione e prepararsi ricordando le precauzioni per evitare incidenti.
Il rischio di perdersi. Nella neve i cani possono perdere l’orientamento perché le tracce olfattive sono attutite, e sono a rischio soprattutto quelli molto giovani o abituati a correre. Ecco perché è importante tenerli al guinzaglio o comunque non perderli mai di vista, in particolare se il cane di solito non si muove in libertà in spazi vasti e non risponde ancora bene a un eventuale rischiamo.
Meglio la spazzola. Se il cane ha giocato tanto nella neve, o magari era a spasso durante una nevicata, tornerà a casa con alcune palline di ghiaccio attaccate al pelo o alle zampe. La soluzione è una bella spazzolata: il manto del cane è impermeabile, ma se fatta troppo frequentemente la doccia rischia di rimuovere quello strato esterno di grasso e le sostanze naturali che lo proteggono dal freddo, creandogli dei disagi nei giorni successivi. Lavare il cane quando le temperature sono basse, poi, potrebbe provocare bronchiti e raffreddori. Meglio una coperta e un posto tranquillo dove riposare al ritorno dall’escursione. Problemi gastrointestinali. Come per gli umani, un colpo di freddo può provocare nel cane diarrea, vomito e mal di stomaco. Il nostro amico a quattro zampe, poi, tende a mangiare la neve e il ghiaccio, mentre gioca o per dissetarsi: ecco perché lo sbalzo di temperatura all’interno dello stomaco diventa pericoloso. Se si presentano questi sintomi, accompagnati da tosse, meglio chiedere consigli al proprio veterinario. Abituare il cane al freddo. Di sicuro i cani di grossa taglia e col pelo folto avranno meno problemi rispetto ai piccoli, magari a pelo raso, durante una giornata sulla neve. Ma si consiglia di abituare il cane in modo graduale, a prescindere dalla sua struttura fisica. Molti animali vivono in casa dove le temperature sono più alte, quindi lo sbalzo termico si trasforma in shock. Se si programma un’escursione o un periodo in montagna sarà meglio abituare il pet a passeggiare anche con il freddo. In questo modo si eviteranno traumi.
Non spaventare i selvatici. Spesso d’inverno capiterà di vedere mammiferi e uccellini che si avvicinano ai centri abitati e alle case alla ricerca di cibo. Per evitare di terrorizzare gli ospiti di colline e montagne sarà importante impedire al nostro cane di lanciarsi in inseguimenti improvvisi. Il suo istinto si risveglia appena entra in un ambiente naturale, ma la tutela degli altri animali, come delle persone che potrebbero avere paura, è doverosa.
Attenti ai bocconi avvelenati. Purtroppo l’abitudine incivile di far trovare esche e bocconi avvelenati non è ancora stata sconfitta. Controlliamo sempre cosa annusa e cosa mangia il nostro cane. Ben nascosti nella neve ci possono essere sempre pericoli.