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GATTO: ORFEO

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Questo mese vi vogliamo raccontare la storia di Orfeo, un micio di circa nove/dieci anni, cieco. È arrivato da noi a novembre dello scorso anno, recuperato incidentato sul territorio e della sua vita precedente non sappiamo poco. Dal taglio dell’orecchio, si presuppone fosse un gatto di colonia, abituato a girovagare nella zona in cui è stato trovato, ma la vita di strada non perdona: un giorno per una svista, un errore, il destino è stato fatale: un’auto lo ha colpito e in seguito a questo trauma ha perso la vista.

Con questa disabilità, era destinato a rimanere un invisibile, amato dai volontari proprio perché più sono indifesi e fragili e più li amiamo, ma ignorato da chi si reca in rifugio in cerca di un gatto.

Non ci siamo persi d’animo, abbiamo scritto un appello, sperando nel miracolo e … il miracolo è avvenuto!! Cristiana si è innamorata di lui, è andata oltre le disabilità e l’età non giovanissima e ha aperto il suo cuore e la sua casa a Orfeo!

 

1. Buonasera Cristiana, è arrivata in gattile per adottare un micio, a che tipologia di gatto pensava?

Quando sono arrivata in gattile pensavo esattamente ad Orfeo dopo aver visto un'immagine del suo musetto sulla pagina Facebook dell’ENPA di Verona.

 

2. Cosa l'ha spinta ad adottare un gatto "diversamente abile"?

Mi ha spinta il pensiero di poter donare ad un micio sfortunato, coinvolto in un sinistro stradale che l'ha reso cieco, una possibilità di vita diversa dalla gabbia in cui si trovava.

 

3. Da quanto tempo Orfeo è a casa con lei?

Orfeo è con me dal giorno 20 Gennaio di quest'anno.

 

4. Come sono questi primi tempi di convivenza?

Questi primi tempi di convivenza sono assolutamente unici e particolari perché sono improntati sulla creazione di un rapporto di fiducia da parte di Orfeo nei miei confronti; quindi, qualsiasi azione per me è volta a creare con lui un'alleanza che gli consenta di sentirsi finalmente di nuovo al sicuro e potersi muovere liberamente nello spazio casa.

 

5. Ha altri animali in casa? 

Non ho altri animali in casa, Orfeo dispone di tutto lo spazio disponibile e di tutto il mio tempo libero.

 

6. Nel rapporto con Orfeo, cosa da e cosa riceve ogni giorno?

Nel rapporto con Orfeo al momento prevale la mia disponibilità a creare un ambiente sereno per lui, e a fornirgli tutto quello di cui necessita, sia materialmente che affettivamente. Lui, al momento, è ancora sospettoso e a tratti impaurito; quindi, si tratta di mettere in atto ogni giorno piccoli gesti di rassicurazione, ma anche di rispettare il suo bisogno di isolamento/solitudine, anche in considerazione del fatto che proviene da una colonia felina e molto probabilmente le sue interazioni con gli umani erano ridottissime. Oggi si trova a dover condividere uno spazio di vita con un’umana, Io, che sono giornalmente presente, e questo costituisce sicuramente per lui una novità. C'è voluta moltissima pazienza per abituarlo anche a delle semplici carezze, che forse non conosceva. Oggi, a distanza di due mesi, si lascia accarezzare, non sono ancora riuscita a prenderlo in braccio perché è ancora diffidente a tratti e sollevarlo dal terreno togliendogli l'appoggio delle zampette dal pavimento gli crea ansia, quindi io non lo forzo minimamente. Diciamo che adottare un animale con problemi comporta che i tempi li detta lui, e chi adotta deve metterci tanta pazienza e aspettare il momento giusto, senza mai forzare.

 

7. Cosa comporta avere un micio con le problematiche di Orfeo? Che attenzioni bisogna avere?

Bisogna soltanto avere pazienza, attendere i suoi tempi, e comprendere che oltre ad aver perso la vista, si trova in un ambiente completamente nuovo, a contatto quotidiano con un umano, e che tutto questo costituisce una novità. Nel caso specifico di Orfeo, lui viveva in una colonia all'aperto e ora si trova dentro un appartamento, ha perso il suo branco, e cosa più importante ha perso la vista; quindi, si trova dentro un processo di nuovo imprinting adattato alle sue nuove condizioni post incidente stradale.

 

8. Rifarebbe la stessa scelta? Perché?

Si, rifarei la stessa scelta, perché l'immagine di lui dentro una gabbia al gattile non la posso sopportare! Ritengo abbia già subito troppo dalla vita. Al momento è ancora un gatto solitario che ama passare molto tempo dormendo in posti riparati, in certi giorni passa quasi tutta la sua giornata sotto i mobili; non deve essere facile per lui essere passato dalla strada ad una casa e non riuscire a vedere il posto nuovo in cui si trova. Ci vorrà tempo, per ora, ricambia le mie cure con micro-dimostrazioni di affetto che al momento si limitano a qualche strofinata del suo corpo sul mio.

 

9. Cosa consigliereste a chi vorrebbe adottare un gatto qualsiasi ed è titubante?

Consiglio di adottare, ma di non avere le stesse aspettative rispetto ad un'adozione "normale", le adozioni del cuore devono partire dal cuore, dando la priorità a quello che noi possiamo dare a queste creature sfortunate per consentirgli una vita decorosa, mettendoci al secondo posto per quanto riguarda le aspettative personali e sapendo di fare una buona azione che in qualche modo, nel tempo, ci verrà sicuramente RICOMPENSATA!

 

GRAZIE INFINITE

 

I volontari ENPA Verona

 

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