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CANE HOLY

STORIE A LIETO FINE – HOLY

Questo mese vi presentiamo la storia di Holy, una femmina di segugio molto carina, ma timida e non più giovanissima. Sarebbe un cane esteticamente facile da piazzare, eppure è rimasta in rifugio per ben quattro anni, facendo parte del gruppo degli “invisibili”, perché? Perché non è una cucciolona ed è fobica, due caratteristiche che richiedono un adottante esperto e paziente, che sappia gestire cani di questo tipo.

Silvia e Paolo, due ex volontari che da sempre adottano cani e gatti bisognosi, si sono innamorati di lei e hanno deciso di accettare la sfida! Holy non poteva essere più fortunata.

 

1. Ciao Silvia e Paolo, cosa vi ha spinto ad adottare un cane anziano?
Veramente l’età non era fondamentale nella nostra scelta, che è stata molto intima e istintiva.
Tuttavia scegliere un cane con problematiche comportamentali (lei è un po' fobica) o età avanzata ti fa sentire utile e di poter dare una possibilità ad un cane altrimenti difficilmente adottabile. Una volta pensavo non si dovesse sradicare un cane anziano dalla sua quotidianità in un canile, che diventa in fondo la sua casa. Oggi, con l’esperienza di due cani anziani adottati, penso non sia mai tardi per loro cambiare abitudini, apprezzare le nuove attenzioni personali e ad aprirsi all’amore e al calore di una casa.

2. Da quanto tempo Holy è a casa con voi?
Da tre mesi.

3. Come sono questi primi tempi di convivenza?
I primi tempi hanno richiesto molta pazienza e ascolto… dopo aver tirato giù tutte le tende, fatto qualche disastro in casa e averci spiazzato con alcuni comportamenti, ci siamo reciprocamente conosciuti e adattati di giorno in giorno.

4. Avete altri animali in casa? Ce li presentate brevemente?
Avevamo quattro cani e due gatti fino allo scorso inverno. Ad oggi sono rimasti i due gatti, Gino e Roxy che per noi sono meravigliosi e unici: uno paraplegico e l’altra con le zampine storte… entrambi si muovono “rasoterra”, ma in tutta naturalezza e libertà tanto da uscire in giardino e arrampicarsi sulle siepi e venire in camper con noi a godersi un po’ di natura.

5. Nel rapporto con Holy, cosa date e cosa ricevete ogni giorno?
Diamo quello che possiamo e ci sentiamo, senza strafare e guardando anche ai nostri bisogni e tempi, perché credo sia il solo modo per vivere tutti in serenità ed equilibrio. Lei ci comunica tanto ogni giorno e ci regala pillole di saggezza, come tutti gli animali quando stiamo in ascolto. Ci fa anche ridere un sacco quando “sgomma” via di corsa per evitarci (ha ancora un po’ paura delle persone) e ci intenerisce quando poi viene ad accucciarsi vicino al divano o sale spontaneamente in camera per dormire vicino a noi.

6. Cosa comporta avere un cane non più giovane? Che accortezze bisogna avere?
Con l’età è necessaria solo qualche delicatezza in più. Abbiamo scelto per esempio di lasciarla in casa quando non ci siamo, a scapito del divano e i vari disastri all’inizio, perché sentivamo che aveva bisogno di sicurezza e riparo dal freddo in questa stagione.

7. Rifareste la stessa scelta? Perché?
Sì, certamente. Perché le vogliamo bene per quella che è.

8. Cosa consigliereste a chi vorrebbe adottare un cane ed è titubante?
Sentire se è il momento giusto per sé e tutta la famiglia, farsi seguire dal proprio istinto nella scelta, seppur sempre con un occhio alle esigenze del cane, della razza e di quanto siamo in grado di offrirgli, il che aiuta molto specie nella fase iniziale.

 

Grazie per l’adozione!

I volontari ENPA Verona

 

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