Oggi i canili ospitano un numero impressionante di Pitbull, Amstaff e derivati.
Cani fieri, dagli occhi magnetici, che troppo spesso pagano il prezzo di una moda superficiale. Vengono scelti per il loro aspetto o per il mito della loro forza, ma vengono abbandonati non appena quella forza richiede una guida, una responsabilità e una competenza che il proprietario non possiede.
Adottare un Pitbull non può essere un impulso dettato dall'estetica, deve essere un atto d'amore profondamente consapevole.
Sono cani che affascinano, ma non sono per tutti.
Questo mese conosciamo Stefano che con la sua famiglia ha adottato Puma (ora Kelly) da noi ed è una delle adozioni migliori che potevamo fare!
1. Buongiorno Stefano, cosa l’ha spinto ad adottare un cane dal rifugio?
La scelta di adottare invece di acquistare da allevamento è derivata dalla voglia di dare una seconda possibilità ad un cane che aveva avuto solo la sfortuna di capitare nella famiglia sbagliata.
2. Perché ha scelto un pitbull?
Io e la mia famiglia abbiamo scelto questa razza perché prima avevamo un amstaff che ha vissuto con noi per 14 anni, finché purtroppo è venuta a mancare. Chi ha avuto queste razze le porta nel cuore perché, nonostante siano molto impegnative da gestire hanno delle caratteristiche uniche.
3. Puma, che carattere ha? ce la presenti brevemente?
Quando l'abbiamo portata a casa abbiamo deciso di cambiarle il nome per sancire un nuovo inizio della sua vita.
Kelly, quando l'ho conosciuta, era un cane con una fortissima aggressività intraspecifica e una buona dose di insicurezza, ripagata però da una dolcezza infinita verso gli esseri umani. Ora, dopo tanto lavoro, riesce a gestire molto meglio le situazioni di stress.
Con i cani dietro le recinzioni non reagisce più e quando incontra i suoi simili al guinzaglio è molto più gestibile. In casa è dolce ed equilibrata anche in caso di visite da parte di sconosciuti.
4. Da quanto tempo è con lei e come sono stati i primi tempi di convivenza?
Ormai sono 10 mesi che vive con noi. Il primo periodo è stato molto impegnativo, d'altronde bisogna considerare che l'adozione per un cane è comunque un evento traumatico; soprattutto per Kelly che aveva passato due anni in rifugio e ormai lo considerava casa sua.
Ha dovuto abituarsi a ritmi e abitudini diverse e noi da parte nostra abbiamo cercato di guadagnarci la sua fiducia.
5. Un pregio e un difetto della razza?
Il più grande pregio di questa razza è la completa simbiosi che si instaura in famiglia. Sono cani che grazie al forte attaccamento che hanno per le persone riescono a calarsi completamente nei ritmi della vita quotidiana. Questo lato del carattere aiuta molto anche con l'addestramento perché una volta guadagnata la loro fiducia sono molto propensi alla collaborazione.
Il peggior difetto invece è l'eccessiva reattività agli stimoli. Bisogna essere molto bravi a leggere i segnali del cane per capire come comportarsi di conseguenza.
6. Rifarebbe la stessa scelta? Perché?
Non mi sono mai pentito un secondo di aver adottato Kelly. Ormai è parte integrante della famiglia e quando la vedo distesa sul suo cuscino, so per certo di aver fatto la scelta giusta.
7. Cosa consiglia ad una persona che vuole un cane di questa razza?
Il mio consiglio, per chi vuole adottare un cane di questo tipo è quello di farsi seguire da un professionista, almeno nel primo periodo durante l'inserimento in famiglia.
8. Quali sono le caratteristiche di un adottante ideale?
Per adottare un Pitbull bisogna avere per forza di cose una buona esperienza con i cani.
Non sono adatti per essere primi cani. Bisogna informarsi sulle caratteristiche della razza ed è necessario saper leggere i segnali che ci manda il cane oltre ad avere una buona dose di pazienza. Con loro i risultati migliori si raggiungono riuscendo a trasmettere calma e sicurezza.
Grazie per l’adozione!!!
I volontari
ENPA VERONA
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