Il 22 aprile 2026 ricorre in tutto il mondo la Giornata della Terra.
Nata negli Stati Uniti per iniziativa del Senatore Gaylord Nelson, in quel giorno più di venti milioni di cittadini americani si movimentarono in molte città e spinsero il Governo di allora ad emanare i primi provvedimenti giuridico istituzionali a tutela dell’ambiente. I riferimenti ideologici sono da attribuirsi al testo “Primavera silenziosa” pubblicato nel 1962 dalla biologa statunitense Rachel Carson.
Da allora molto si è fatto ma il cosiddetto progresso industriale basato su processi produttivi sempre più esasperati, rende questa transizione ecologica un obiettivo lontano; la politica stessa che per sua definizione è “tutela del bene – comune “non è in grado di invertire le dinamiche che compromettono gli habitat del pianeta Terra, possiamo forse dire che questo sistema non è compatibile con un mondo vivibile per i propri abitanti siano essi umani – non umani – vegetali?
Gli anni neri della Biodiversità si susseguono, difficile anche in Italia non vedere nei continui attacchi alle leggi e regolamenti di tutela alla fauna selvatica e all’ambiente, una regressione etica e speculativa verso le lobby legate al potere. D’altronde il contesto attuale non può che contaminare in negativo le speranze di un “mondo migliore”, gli scenari di guerra di susseguono in un piano sequenza onnipresente e diventato immaginario collettivo, ma è proprio a questa sensazione che non dobbiamo e non possiamo assuefarci.
È per questo motivo che non possiamo fermarci alle conferme scientifiche, ai dati che ci documentano le pericolose condizioni degli ecosistemi e della biodiversità, solo attraverso la capacità di questi dati di orientare le nostre scelte quotidiane, possiamo rendere attuabile la transizione ecologica necessaria, l’unica via per un sano futuro della Terra.
Secondo Katharine Hayhoe, astrofisica e climatologa canadese, la scienza spiega i cambiamenti del clima; sono invece la salute, la sicurezza, il lavoro, il futuro delle nuove generazioni e la tutela dei territori a determinare quanto siamo disposti ad agire. La scienza, da sola, raramente modifica i comportamenti, mentre diventa trasformativa quando entra in relazione con ciò che le persone riconoscono come importante nella propria vita.
In questa prospettiva, il messaggio della Giornata della Terra non riguarda solo l’urgenza climatica, ma anche la responsabilità condivisa di tradurre la consapevolezza in scelte concrete.
I volontari di Enpa Verona
Se hai trovato utile questo articolo, condividilo con i tuoi parenti e amici.


