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Portomaggio a 4 zampe



Sabato 19 maggio parteciperemo alla festa di Portomaggio a 4 zampe con la sfilata dei cani del quartiere!


Sabato 26 e Domenica 27 Maggio



In contemporanea all'inaugurazione del Rifugio del Gatto ENPA di Verona si terrà la mostra d'arte con asta benefica a favore del completamento della struttura


Precisazioni



Dopo la conferenza stampa di Venerdì 27 Aprile dal titolo "Verona capitale del benessere animale", relativamente all'articolo apparso Sabato 28 sulle pagine veronesi de Il Corriere della Sera, la Presidente Nazionale ENPA Carla Rocchi e il Presidente della Sezione Verona Romano Giovannoni hanno inviato alla stampa:

Gentile Direttore,
stupisce che il Suo Giornale, di solito attendibile ed obiettivo, abbia, in occasione dell'incontro delle Associazioni animaliste con il sindaco di Verona, visto un film del tutto diverso da quello visto e correttamente riportato dalle altre pur autorevoli testate.
Incontrare i candidati sindaci è prassi delle associazioni che desiderano porre le loro istanze e informare i propri iscritti delle risposte e degli impegni.
Questo è accaduto nel corso del recente incontro.
Le stesse richieste sono state poste al Sindaco da altre associazioni, tra cui la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che nell'articolo non viene neppure degnata di una citazione.
Non so immaginare, anche se non fanno onore a chi lo promuove,  le ragioni dell'attacco pretestuoso mosso all'Enpa.
Per capire come sono andate veramente le cose basta confrontare i resoconti delle altre testate, che non credo possano essere considerate  tutte vittime di un abbaglio collettivo.
La prego, per amore di verità e per ristabilire l'oggettività dei fatti,  di voler dare ospitalità a questa mia precisazione.
La ringrazio e Le invio i migliori saluti

Carla Rocchi
Presidente Nazionale


La sezione ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Verona comunica che la sua partecipazione alla conferenza stampa del 27 Aprile scorso con oggetto "Verona capitale del benessere animale", indetta dal candidato sindaco Flavio Tosi, è stata motivata unicamente dal fatto di aver ricevuto un invito di presenza.
Enpa ribadisce la sua completa estraneità politica, evidenziata anche da un preciso articolo del suo statuto.
Precisa inoltre che, se invitata ad altri incontri di presentazione di  un programma riguardante il benessere degli animali, sarebbe lieta di  intervenire, pronta a fornire suggerimenti e progetti.
Scevra da ogni identificazione e strumentalizzazione politica, si batte da sempre per la tutela e la salvaguardia di tutti gli animali, che considera atto di civiltà.

Il Presidente di Sezione,
Romano Giovannoni





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NEWSLETTER DELL'ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI

Venerdì 16 marzo

In questo numero.

:: EURO 2012, ABETE (FIGC) ASSICURA A ENPA L'IMPEGNO A FERMARE LA STRAGE DI CANI RANDAGI IN UCRAINA

:: NUOVA ORDINANZA ANTI-AVVELENAMENTI, SODDISFATTE LE ASSOCIAZIONI

:: L'AQUILA. "CASO PROSPERINO" ENPA E LAV SCRIVONO AL SINDACO CIALENTE

:: SPERIMENTAZIONE. SUL SITO DELL'ANMVI UN COMMENTO A FAVORE DELLA VIVISEZIONE

:: SPERIMENTAZIONE. LE ASSOCIAZIONI AL PRESIDENTE FORMIGONI: APPROVARE SUBITO LO STOP AGLI ALLEVAMENTI

:: SPERIMENTAZIONE ANIMALE, LA SENATRICE PD AMATI CHIEDE REGOLE RIGOROSE

:: L'ENPA DI MILANO: «I MACACHI DEL SAN RAFFAELE NON DESTINATI ALLA SPERIMENTAZIONE»

:: TRASPORTI DI ANIMALI. PASSI IN AVANTI VERSO IL LIMITE DI 8 ORE

:: COSTRUZIONE DI UN MEGA-MACELLO NEL TREVIGIANO, AL VIA LE PROTESTE

:: STRAGE DI ANIMALI AL LAGO DI MONTEROSI. L'ENPA: "FERMARE I LAVORI"

:: ONLINE PETIZIONE PER BLOCCARE I LAVORI A VILLA BLANC (ROMA) E PER DIFENDERE UN'OASI DI VERDE URBANO

:: LETTERA APERTA DI AMBIENTALISTI E ANIMALISTI SUL REFERENDUM PIEMONTESE SULLA CACCIA

:: TRENTINO. L'ENPA: «STOP ALLE LOTTERIE VENATORIE. GLI ANIMALI NON SONO OGGETTI, MA ESSERI SENZIENTI»

:: CAPRIOLO IN PALIO ALLA LOTTERIA DI RONZO CHIENIS, L'ENPA DI ROVERETO SI RIVOLGE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

:: IN TRENTINO UNA LOTTERIA METTE IN PALIO UN CAPRIOLO. L'ENPA: «INIZIATIVA VERGOGNOSA»

:: AD ACQUI TERME ARRIVA IL CIRCO ORFEI, PARTE LA DIFFIDA DELL'ENPA

:: INVASO DI OSIGLIA. L'ENPA: «NO AL RIPOPOLAMENTO ITTICO»

:: RISCHIAVA DI FINIRE NEL COMPATTATORE. NEL MILANESE GATTINO SALVATO IN EXTREMIS

:: DALL'ENPA DI RAVENNA UN CORSO PER VOLONTARI DELLA COLONIE FELINE

:: TORNANO LE UOVA SOLIDALI DELL'ENPA DI BRESCIA

:: "FIGLI VEGETARIANI". DALLA SONDA UN MANUALE DEDICATO ALLA DIETA VEGETARIANA "JUNIORES"

:: UNA VITA DALLA PARTE DEGLI ANIMALI, L'ATTIVISTA LAWRENCE ANTHONY STRONCATO DA UN INFARTO

:: EURO 2012, ABETE (FIGC) ASSICURA A ENPA L'IMPEGNO A FERMARE LA STRAGE DI CANI RANDAGI IN UCRAINA

«Ho letto con grande attenzione la lettera che Ella mi ha inviato nella Sua qualità di presidente nazionale dell'Enpa. Il problema evidenziato è seguito con grande attenzione da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio che opera in stretta sintonia con la Uefa.» E' quanto si legge in una missiva inviata dal presidente della Figc, Giancarlo Abete, al presidente nazionale dell'Enpa Carla Rocchi, che aveva precedentemente richiamato l'attenzione del numero uno della Federcalcio sul massacro dei "trovatelli" ucraini.

«La Uefa, in quanto soggetto organizzatore del torneo, [.] sta attivando ogni utile intervento al riguardo in tutti gli ambiti sportivi e istituzionali possibili», scrive ancora Abete confermando l'impegno della Figc per porre fine al massacro.

«Ringrazio il presidente Abete per la sensibilità che ha dimostrato e per il suo autorevole interessamento», commenta Carla Rocchi che prosegue: «Purtroppo, nonostante la pressione internazionale sulle autorità ucraine e nonostante alcune rassicurazioni fornite al riguardo da esponenti del governo ucraino, non sembrano esserci ancora sviluppi favorevoli per i randagi. Di positivo, al momento, c'è non soltanto la crescente consapevolezza dell'opinione pubblica ma ci sono anche importanti interventi e prese di posizione dei nostri rappresentanti istituzionali. Ricordo, con l'occasione, che l'onorevole Frattini, tra i primi ad essere intervenuto sulla questione, ha presentato una interrogazione scritta al nostro Ministro degli Esteri. Resta l'urgenza di fermare questo massacro una volta per tutte. Tifosi, calciatori, squadre di club e rappresentative nazionali possono dare un contributo fondamentale a questa lotta di civiltà, per evitare che un momento di gioia, di spensieratezza, di festa collettiva continui ad essere macchiato con il sangue di animali innocenti.» (14 marzo)

:: NUOVA ORDINANZA ANTI-AVVELENAMENTI, SODDISFATTE LE ASSOCIAZIONI

Enpa, LAV, Leidaa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprimono soddisfazione per il rinnovo e il miglioramento dell'Ordinanza del Ministero della Salute «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati» scaduta il 10 febbraio scorso. Il nuovo provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.58 di venerdì scorso avrà efficacia 24 mesi e rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare un fenomeno che nel nostro Paese, sia in ambito cittadino che nelle campagne, ha dimensioni ancora allarmanti come testimoniano i continui casi denunciati, ultimi dei quali, solo in ordine di tempo e per gravità, quelli a Piazza Armerina (Enna).

Le associazioni plaudono anche alle modifiche introdotte nel nuovo testo dal Ministro Balduzzi: se l'Ordinanza del 2010, al fine dell'identificazione del veleno o della sostanza che ha provocato l'avvelenamento, prevedeva ad esempio solo l'invio delle spoglie dell'animale avvelenato all'Istituto Zooprofilattico competente per territorio, adesso, potranno essere inviati eventuali campioni anche in assenza del decesso dell'animale.

Definiti anche i tempi in cui dovranno essere eseguiti gli esami necroscopici: 48 ore entro l'arrivo dell'animale deceduto, invariati invece quelli delle analisi dei campioni che dovranno essere effettuate entro trenta giorni dall'arrivo. Si chiarisce inoltre che non solo l'invio delle spoglie degli di animali morti per avvelenamento e dei campioni, ma anche quello di esche o bocconi sospetti di avvelenamento deve avvenire tramite le Aziende Unità Sanitarie Locali competenti per territorio o le imprese convenzionate.

"Con queste modifiche - commentano le associazioni - sarà agevolata, e in caso di decesso anche accelerata, la ricerca delle sostanze utilizzate per avvelenare o comunque uccidere gli animali, le indagini per individuare i responsabili più veloci e gli animali e i cittadini maggiormente tutelati". Chiari i compiti per Sindaci, Asl, medici veterinari, Istituti Zooprofilattici, Prefetti.

Enpa - Lav- Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Leidaa che nel gennaio scorso avevano scritto al Ministro della Salute Balduzzi per chiedere il rinnovo dell'Ordinanza dichiarano che "affinché i suoi effetti siano davvero efficaci, è necessario che tutti i soggetti preposti a contrastare e reprimere il fenomeno seguano le Linee guida emanate il 15 novembre scorso dal Ministero della Salute per standardizzare le procedure previste dall'Ordinanza stessa e uniformarle sul territorio nazionale - e concludono - Per proteggere gli animali, la salute pubblica e l'ambiente è comunque indispensabile uno strumento ancora più efficace e soprattutto senza scadenza. E' necessario, quindi, che le norme contenute nell'Ordinanza siano recepite in legge al più presto per renderle definitive". (13 marzo)

:: L'AQUILA. "CASO PROSPERINO" ENPA E LAV SCRIVONO AL SINDACO CIALENTE

Pubblichiamo di seguito il testo di una lettera aperta che i presidenti di Enpa e Lav, Carla Rocchi e Gianluca Felicetti, hanno inviato al Sindaco de l'Aquila, Massimo Cialente, in merito al caso del cane "Prosperino".

Signor Sindaco,

ci rivolgiamo alla Sua autorità di primo cittadino e, a norma di legge, garante e responsabile degli animali del Suo territorio, così come della salute e dell'incolumità pubblica.

La recente vicenda del cane Prosperino ha commosso e indignato l'intero Paese e destato viva preoccupazione per come, adducendo argomenti non confermati, sia stata baypassata la normativa che regola la presenza di cani liberi sul territorio comunale.

Prosperino è un cane inoffensivo. La sua sterilizzazione non deriva affatto da una assolutamente inesistente pericolosità ma da una prassi che ha coinvolto giustamente i cani liberi.

La sorte di Prosperino è stata influenzata dall'arroganza di un personaggio che è inutile individuare con il nome perché nel territorio dell'Aquila è noto tanto quanto ignoto al di fuori di esso.

Inaccettabile in tutto questo il comportamento del veterinario responsabile della Asl il quale attribuisce al cane comportamenti mai rilevati e documentati così come parla di un ipotetico "rapimento" anch'esso né rilevato né documentato.

Il veterinario in questione è noto per una condanna riportata nel primo e nel secondo grado di giudizio, per aver violato l'articolo 544 bis del Codice penale, uccisione immotivata di cani randagi sul territorio, argomento rispetto al quale lasciamo a Lei la valutazione.

Signor Sindaco i cani dell'Aquila sono anch'essi simbolo della volontà di tornare ad una normalità drammaticamente scossa dal terremoto di due anni fa. I soccorsi confluiti nella Sua Città hanno riguardato certo le persone, i monumenti, ma anche gli animali avvolti in un abbraccio dal volontariato di tutta Italia.

Le nostre Associazioni si sono distinte in questo e intendono continuare a vigilare sulle condizioni di animali che hanno già sofferto abbastanza e che in nessun modo possono vedere i propri diritti e la propria esistenza calpestati da arroganze inaccettabili.

La preghiamo, Signor Sindaco, di esercitare le Sue facoltà affinché il caso dei cani liberi dell'Aquila, per altro assistiti e curati dai volontari, rispecchi il carattere forte e gentile della gente abruzzese. (13 marzo)

:: SPERIMENTAZIONE. SUL SITO DELL'ANMVI UN COMMENTO A FAVORE DELLA VIVISEZIONE

Sul sito dell'ANMVI (Associazione nazionale medici veterinari italiani) leggiamo un commento totalmente a sostegno della vivisezione che lascia basiti e amareggiati; vengono pubblicizzate opinioni di direttori di Istituti di ricerca chiaramente coinvolti nel business della sperimentazione, le argomentazioni sono sempre le stesse dove si sottolinea la necessità del ricorso al modello animale e la garanzia che in Italia le cavie godano di tutele e vengano trattate umanamente.

Posizioni che siamo veramente stanchi di ascoltare e leggere, si parla infatti di "sacrifici umanitari di animali" che vivono tutta la vita in una gabbia, conoscono solo la paura e la deprivazione concludendo la loro breve vita a seguito delle sperimentazioni più varie e dolorose: cosa ci sia di "umanitario" o dove sia il "benessere" di questi animali, sinceramente sfugge ad ogni logica.

Per quanto riguarda la legge che dicono riduca al minimo le sofferenze, è utile ricordare nuovamente come in Italia - dati ufficiali del Ministero della Salute, sulla base di autocertificazioni degli stabilimenti utilizzatori, non nostri - solo negli ultimi due anni siano state autorizzate più di 400 sperimentazioni in deroga di cui 350 per non ricorso ad anestesia. Un dato in aumento. I veterinari Sival, federati Anmvi, come fanno ad avallare la favoletta secondo la quale "un animale che soffre è fonte di risultati non attendibili"? E questi dati cosa testimoniano? Non le parole per acquietare qualche coscienza o qualche senatore, i fatti...

E' avvilente vedere come un'associazione di medici veterinari ostacoli la diffusione di una coscienza popolare e scientifica che tuteli gli animali e si interponga nell'approvazione di una nuova legge nazionale che supporta l'implementazione dei metodi alternativi e una ricerca più trasparente grazie a controlli e condivisione di dati. E che così, peraltro, valorizza maggiormente la figura del medico veterinario nelle sue funzioni. Peraltro la stessa Anmvi, arrampicandosi sugli specchi, parla di una incompatibilità dell'articolo 14 con la "legge di stabilità" dimenticando che questa è una norma solo economica e che la direttiva europea è di "protezione degli animali" non di protezione degli sperimentatori, oltre a esserci un diritto comunitario che assicura facoltà di recepimenti restrittivi, come già detto dal Ministro delle politiche comunitarie e dal Ministro della Salute.

Quindi, la nostra campagna per sostenere l'articolo 14 del Disegno di legge Comunitaria 2011, saremo nelle piazze da sabato prossimo a raccogliere i consensi della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica, (risultato concreto in assenza di possibilità legislativa di un'abolizione della vivisezione) diventa ancora più forte e agguerrita, e per chi avesse il dubbio che questo articolo della "Comunitaria" non servisse a nulla, ora ha la prova che da fastidio a molti.

Sia a chi la fa la vivisezione (il termine anche giuridicamente continua ad esistere nonostante chi vuole per motivi d'immagine dire che si usano "modelli animali"), sia a chi è pagato da chi la esegue, come testimoniano tre delle quattro cariche dei veterinari Sival, dipendenti di industrie farmaceutiche. (14 marzo)

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